domenica , 25 Ottobre 2020

Passione ultras! Il Toro non morirà mai!

Qualche volta, anche dalle pagine di Agorà, abbiamo criticato il comportamento di alcuni ultras neritini.
Ieri, però, i ragazzi della “curva” hanno dimostrato di essere veri uomini, spinti da quell’amore viscerale verso la propria squadra, i propri colori, che può essere paragonato all’amore per la propria famiglia.

Qualche volta, anche dalle pagine di Agorà, abbiamo criticato il comportamento di alcuni ultras neritini. 
Ieri, però, i ragazzi della “curva” hanno dimostrato di essere veri uomini, spinti da quell’amore viscerale verso la propria squadra, i propri colori, che può essere paragonato all’amore per la propria famiglia.
Certo, il calcio rappresenta l’ultimo dei problemi della bistrattata nostra città. Ma dalla conferenza di stampa di ieri è venuto fuori un ritratto straordinario: uomini, ancor prima che tifosi, pronti al sacrificio più grande, quello di non andare più allo stadio la domenica, pur di tutelare e difendere altre famiglie, altri uomini.
Ieri, con ogni probabilità, è andata in scena una della pagine più brutte della storia calcistica neritina dal punto di vista sportivo, ma dal lato umano una delle più straordinarie.
Il Nardò, il Toro non morirà mai. Quella passione, quella fede, quella incredibile carica che riescono a trasmettere undici uomini in maglietta e calzoncini, non può, non deve e, di fatto, non morirà mai.
Il Toro risorgerà ! Come la “Fenice” rinascerà dalle proprie ceneri, più bello è affascinate che mai!
Grazie ragazzi!

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