domenica , 25 Ottobre 2020

Sindaco, oltre alle "beccacce" c'è di più…

Oltre un mese fa, come movimento politico, lanciammo l’allarme per l’ipotesi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGRU) che prevede di incenerire rifiuti nel cementificio della Colacem di Galatina.

Ebbene, in quell’occasione “stimolammo” il governo cittadino a muoversi perché sulle questioni importanti avevamo la sensazione che l’amministrazione comunale ‘aspettasse gli eventi’ o si facesse tirare per la giacchetta da associazioni, movimenti e cittadini.

Oltre un mese fa, come movimento politico, lanciammo l’allarme per l’ipotesi del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGRU) che prevede di incenerire rifiuti nel cementificio della Colacem di Galatina.

Ebbene, in quell’occasione “stimolammo” il governo cittadino a muoversi perché sulle questioni importanti avevamo la sensazione che l’amministrazione comunale ‘aspettasse gli eventi’ o si facesse tirare per la giacchetta da associazioni, movimenti e cittadini.

Infatti, come accaduto per esempio per la centrale a biogas di Galatone, sorta a pochi passi dall’abitato di Nardò, anche per l’impianto della Colacem di Galatina (cementificio) sarebbe stata auspicabile una presa di posizione immediata da parte dell’amministrazione neritina attraverso la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc. Il Piano Regionale dei Rifiuti in itinere, infatti, prevede per tale sito l’ipotesi di co-incenerimento di combustibile solido secondario (CSS) ricavato dalla frazione secca dei rifiuti (in pratica significherebbe avere un termovalorizzatore “in casa”),.

Del resto altri Comuni più distanti dalla Colacem rispetto a noi si sono già espressi negativamente sul tema in Consiglio Comunale.

A questo punto chiediamo che celermente anche  la massima assise comunale neritina si pronunci con un netto dissenso su tale proposta dal momento che il nostro territorio risulta già “provato” da una discutibile qualità dell’aria e che, pertanto, consentire il co-incenerimento di rifiuti presso il cementificio della Colacem servirebbe solo a peggiorare la situazione a causa degli “effetti cumulativi” che questa scelta comporterebbe.

Sulla questione ci sono autorevoli pareri che evidenziano come bruciare la frazione secca dei rifiuti faccia più male alla salute e all’ambiente rispetto ai vantaggi dell’anidride carbonica che verrebbe risparmiata. Oltre a una significativa perdita di energia, parliamo, infatti, dell’immissione in atmosfera di sostanze non certo salutari.

Per questo, e in base al tanto decantato (e poco attuato) “principio di precauzione della salute”, sarebbe auspicabile evitare impianti di combustione dei rifiuti così come prescrive il Parlamento Europeo per il quale entro il 2020 bisogna smettere di bruciare o sotterrare i rifiuti che, invece, vanno differenziati e riciclati.

Quindi sindaco (anche nella sua veste di presidente dell’ARO), torniamo con forza a chiederle di attivarsi per un secco no all’ipotesi di termovalorizzazione del rifiuto presso la Colacem di Galatina visto che Lei e la sua “corte” non ci avete finora degnati di una risposta.

Come noto, i consiglieri regionali Losappio e Galati sull’argomento hanno proposto degli emendamenti per fermare tale scellerata previsione. Ed anzi il Galati ha anche rivolto “ai consiglieri di maggioranza e opposizione, agli Enti Locali, alle Associazioni del Territorio” un appello per essere sostenuto “in questa battaglia non semplice, a favore dell’ambiente e della salute”.

Sindaco, risponda almeno a questo appello invece di perdere tempo a intitolare strade di campagna alle “beccaccie”…

 

Noi x Nardò

 

Mino Natalizio – coordinatore

Paolo Maccagnano – consigliere comunale

 

 

 

About redazione

Guarda anche

Un malore improvviso e poi il decesso. Succede ora a Santa Maria al bagno

Accusa un malore mentre è in spiaggia a fare il bagno e, nonostante le manovre …