mercoledì , 28 Ottobre 2020

La misura è colma, ora basta!

La situazione della Sanità in Puglia sconta decenni di bieco clientelismo imposto dalla politica su ogni scelta che riguardasse l’ambito sanitario.

L’ultimo riordino, attuato dalla Giunta Vendola, operato a colpi di mannaia, ha ridotto in ginocchio le strutture sanitarie presenti sul nostro territorio, cancellando dalla geografia sanitaria l’ospedale di Nardò, già duramente colpito negli anni e che si vuole ora riconvertire a modesto poliambulatorio.

La situazione della Sanità in Puglia sconta decenni di bieco clientelismo imposto dalla politica su ogni scelta che riguardasse l’ambito sanitario.

L’ultimo riordino, attuato dalla Giunta Vendola, operato a colpi di mannaia, ha ridotto in ginocchio le strutture sanitarie presenti sul nostro territorio, cancellando dalla geografia sanitaria l’ospedale di Nardò, già duramente colpito negli anni e che si vuole ora riconvertire a modesto poliambulatorio.

Le belle promesse, elargite nelle ultime campagne elettorali dal duo Risi – Vendola, buone a raccattare voti, hanno lasciato il passo ad una totale mancanza di programmazione, prospettive, e risorse economiche e infrastutturali, che oggi pongono a serio pericolo la salute dei cittadini, cui rischiano di non essere più garantiti neppure i livelli minimi di assistenza. E proprio su questo vorrei lanciare un grido di allarme, poiché si paventa un ulteriore ridimensionamento anche dei presidi ospedalieri di Galatina e Copertino, con ulteriore declassamento dell’offerta sanitaria.

Personalmente, da operatore del settore, ritengo di essere mosso da una sola preoccupazione, circa quella che può essere la risposta alle problematiche che il comune cittadino può trovarsi ad affrontare nel momento in cui necessita di una prestazione sanitaria, spesso urgente, e si trova a fronteggiare immani difficoltà nel poter vedere riconosciuti i suoi bisogni di salute.

Devo, invece, con dispiacere sottolineare come questa situazione ormai al collasso, sia diventata campo di battaglia politica, per questioni di visibilità personale, in cui il tornaconto elettorale si è sostituito alla necessità di definire delle linee di principio comuni che tutti gli esponenti politici presenti sul territorio, al di là dei colori politici, avrebbero dovuto fare proprie, nel tentativo di affermare le giuste richieste di un territorio che ha subito innumerevoli scippi.

Nel campo della sanità i politici di ogni schieramento si “impastano le mani” e procurano danni su danni, come è ormai evidente a qualunque cittadino, salvo poi sbandierare soluzioni e scaricare le responsabilità.

A fronte di questo, la politica dovrebbe fare non uno, ma cento passi indietro, ponendo gli operatori del settore, che ogni giorno operano con abnegazione tra grandissime difficoltà, nelle condizioni di poter adempiere al meglio alle loro funzioni.

Questo è il contributo che intendevo portare alla discussione; purtroppo l’atteggiamento strumentale e di ostracismo nei miei confronti e l’aver voluto trasformare una manifestazione su una tematica così seria in una kermesse puramente elettorale, mi inducono a non partecipare alla stessa. Quanto accaduto nei miei confronti per l’ennesima volta, ad opera di personaggi ambigui, che dovrebbero rappresentare la mia stessa parte politica, mi addolora e mi spinge a non mescolare oltre la mia storia politica e il mio spirito di servizio.

 

Oronzo Capoti

Consigliere Comunale Nuovocorso per Nardò

 

 

 

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