martedì , 20 Ottobre 2020

GALATONE: CORSA CONTRO IL TEMPO PER I LAVORI DI RECUPERO

L’Amministrazione Comunale di Galatone guidata dal Sindaco Livio Nisi giunge puntuale all’appuntamento decisivo del 30 settembre, termine ultimo imposto dalla Soprintendenza  ai soggetti beneficiari dei finanziamenti POIn, pena la perdita del finanziamento, per la pubblicazione del bando di evidenza pubblica per l’appalto dei lavori.

L’Amministrazione Comunale di Galatone guidata dal Sindaco Livio Nisi giunge puntuale all’appuntamento decisivo del 30 settembre, termine ultimo imposto dalla Soprintendenza  ai soggetti beneficiari dei finanziamenti POIn, pena la perdita del finanziamento, per la pubblicazione del bando di evidenza pubblica per l’appalto dei lavori.

Ricordiamo infatti che nel mese di agosto u.s. la proposta progettuale per il completo recupero e la valorizzazione del Palazzo Marchesale Belmonte-Pignatelli, è risultata tra i 54 interventi  “immediatamente finanziabili” della Regione Puglia a seguito dello sblocco dei fondi europei(fermi dal 2012) relativi al “POIn” – Programma Operativo Interregionale da parte  del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo  ed è stata finanziata con seicentocinquantamila euro a valere sui fondi FERS 2007/2013 linea di intervento 1.1.1 nell’ambito di attuazione del POIn (Programma Operativo Interregionale) “Attrattori culturali, naturali e turismo” Polo Salento della Regione Puglia.

Nonostante i tempi ristretti l’ufficio tecnico del Comune, Settore Lavori Pubblici-Patrimonio e Manutenzioni, con il supporto del gruppo di progettazione  composto dagli Architetti Elena A. Zacchino (capogruppo) e Antonio Chirivì e dal dott.P.I. Alvaro Margiotta (relativamente alla parte impiantistica) è riuscito a rispettare il crono programma imposto predisponendo  in tempo utile la progettazione esecutiva e pubblicando  il bando di gara mediante procedura aperta con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per i “Lavori di recupero valorizzazione e rifunzionalizzazione dell’immobile di valenza storico-architettonica denominato Palazzo Belmonte Pignatelli e annesso fossato”.

I lavori finalizzati al restauro, al risanamento conservativo, alla valorizzazione e alla fruizione del frantoio semi-ipogeo del Palazzo Marchesale e dei locali annessi alla struttura da destinare a polo espositivo-museale prevedono interventi di prospezione archeologica preventiva; il recupero e la valorizzazione del frantoio semi – ipogeo e della lunga sala voltata a botte (ex chiesa) mediante consolidamento strutturale e restauro conservativo nonchè l’adeguamento funzionale e impiantistico degli ambienti gravitanti intorno al frantoio; la revisione ed il completamento della dotazione impiantistica tecnologica del complesso monumentale (impianto termico, climatizzazione antincendio, elettrico, illuminazione, antintrusione, rete fonia-dati, rilevazione incendi) organica alla sua definitiva fruibilità.

Con il finanziamento ottenuto, dunque, l’Amministrazione Comunale recupererà,valorizzandolo come museo di sé stesso e testimonianza di archeologia industriale, il frantoio semi-ipogeo rinvenuto nel corso di precedenti lavori di restauro e, attraverso gli interventi di completamento e razionalizzazione impiantistica previsti, renderà definitivamente fruibile, agibile ed attivo l’intero complesso monumentale trasformandolo in un centro di cultura multifunzionale attrezzato per eventi, spettacoli manifestazioni e mostre.

Considerati i tempi stringati del POIn, solo un anno per tenere aperti i cantieri, pena la perdita dei fondi, le prime trasformazioni si potrebbero già avere alla fine del 2014, quando le opere dovranno essere consegnate e il nostro gioiello potrà essere restituito finalmente alla città.

Il Sindaco

Livio NISI

 

 

 

 

 

 

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