lunedì , 26 Ottobre 2020

Parcheggi a pagamento, rivolta in città

Mentre i burocrati di Palazzo redigono volantini per illustrare le offerte (a mo’ di supermercato) riguardanti le strisce blu, monta la protesta in città. I primi a scagliarsi contro l’odiata tassa sono stati i commercianti e i residenti di via Pilanuova, seguiti da quelli di piazza Mazzini e via Generale Cantore. Una raccolta firme copiosa di commercianti che temono (e ne hanno tutte le ragioni!) una drastica riduzione di acquisti e consumi. Indignati, giustamente, anche i residenti costretti a pagare per sostare sotto la propria abitazione.

Mentre i burocrati di Palazzo redigono volantini per illustrare le offerte (a mo’ di supermercato) riguardanti le strisce blu, monta la protesta in città. I primi a scagliarsi contro l’odiata tassa sono stati i commercianti e i residenti di via Pilanuova, seguiti da quelli di piazza Mazzini e via Generale Cantore. Una raccolta firme copiosa di commercianti che temono (e ne hanno tutte le ragioni!) una drastica riduzione di acquisti e consumi. Indignati, giustamente, anche i residenti costretti a pagare per sostare sotto la propria abitazione.

Una vera assurdità messa in piedi dai “vampiri di Palazzo” che spremono i cittadini fino all’ultima goccia. È incredibile ed ingiustificato, infatti, far pagare i residenti. E mentre qualcuno si sforza di far comprendere ai cittadini “trogloditi” come nelle grandi città ci siano le strisce blu e come pagare il ticket sia sinonimo di civiltà, noi ci siamo fatti un giro in Provincia. Sarebbe bastato, infatti, guardarsi intorno e osservare cosa succede nelle realtà limitrofe. A Galatina ai residenti viene rilasciato un pass per una determinata via ed in quella gli stessi sono esentati dal pagamento del biglietto. A Lecce, nel civile, grande e progredito capoluogo, la Città è suddivisa in 18 aree e i residenti non pagano il parcheggio qualora sostino nella propria area di appartenenza.

Nardò, naturalmente, è all’avanguardia (trattasi di ironia, n.d.a.) e i residenti sono tenuti al pagamento del parcheggio anche per sostare sotto casa propria. Ma qui scatta l’offertissima di Risi e i Suoi, 10 euro per una settimana, 20 per un mese, 70 per un trimestre, 100 per 6 mesi e, signore e signori, attenzione: 150 euro per un anno! Con queste offerte si rischia il dissesto, signore e signori! Risi, giorno dopo giorno, somiglia sempre più al più grande venditore italiano, quel Silvio che dalla televendita passò alla politica. Il primo cittadino sembra pronto al percorso inverso.

Centinaia di migliaia di euro verranno versati dai cittadini nelle casse comunali a fronte di servizi inesistenti. Chi si sforza di parlare di mobilità alternativa e vede di buon occhio i parcheggi a pagamento perchè diminuirebbero il traffico veicolare (e noi siamo tra questi) dimentica, però, di denunciare la totale assenza di mezzi pubblici nel centro neretino. Insomma, a fronte di zero servizi, i neretini sono i più tartassati della provincia.

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

Comunità Militante

Andare Oltre

 

Paolo Maccagnano

Consigliere comunale

Noi X Nardò

 

 

 

 

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