mercoledì , 21 Ottobre 2020

Un passo avanti

Conferenza stampa di presentazione, ieri mattina a Roma, della manifestazione del 9 novembre (sempre a Roma, all’Hotel Parco dei Principi) per rimettere in campo Alleanza Nazionale.

Conferenza stampa di presentazione, ieri mattina a Roma, della manifestazione del 9 novembre (sempre a Roma, all’Hotel Parco dei Principi) per rimettere in campo Alleanza Nazionale.

“L’obiettivo del 9 novembre – ha detto nel suo intervento Francesco Storace, leader de La Destra – è quello di riunire sotto un unico simbolo le 10 sigle di destra.  Senza personalismi, con tante bandiere di An. Crediamo ci sia la necessita’ di dare una speranza a Destra, partendo dal Manifesto degli Intellettuali. L’appello e’ rivolto a chi e’ stato in Allenaza Nazionale e a chi vuole rifare la Destra. Noi non abbiamo bisogno di sedie in prima fila. Il simbolo appartiene a una comunita’. 

Sovranita’, fiscal compact, immigrazione. Queste le nostre tematiche. Abbiamo il diritto e il dovere di rivedere i rapporti con l’Unione Europea. Al centro le politiche monetarie. Oggi l’Euro e’ un problema. Il 9 lanceremo anche una proposta politica per le Europee”, ha detto ancora Storace.

Presenti tra gli altri Roberto Menia, Adriana Poli Bortone, Luca Romagnoli, Roberto Buonasorte, Oreste Tofani, Domenico Nania. Aderisocno al progetto anche Antonio Buonfiglio e Salvatore Tatarella. Da segnalare anche la presenza di Donato Lamorte, della Fondazione An, che ha commentato con un indicativo “Se son rose fioriranno…”

Così possiamo sintetizzare la giornata di ieri con la presentazione ai giornalisti della manifestazione di sabato 9 novembre, quando lanceremo al nostro popolo il Movimento per Alleanza nazionale. Allo stesso tavolo ci siamo seduti in rappresentanza di partiti, associazione, soggetti politici diversi per dire che a destra dieci piccole sigle sono troppe, ce ne vuole una grande in grado di accogliere tutti.

Eravamo insieme, noi de La Destra, con persone con cui abbiamo condiviso esperienze nel Msi e/o in An, poi ci siamo divisi, scontrati anche duramente e oggi torniamo a riparlarci perché è l’Italia a soffrire maledettamente la marginalità di una intera area politica. C’era Roberto Menia di Futuro e Libertà, Luca Romagnoli della Fiamma tricolore, Adriana Poli Bortone che non è solo a capo del suo movimento Io Sud, ma che nella nostra storia rappresenta la prima donna di destra al governo dell’Italia, quello del ’94 che fu poi spodestato dal ribaltone. E con noi, assieme a Roberto Buonasorte, Mimmo Nania e Oreste Tofani, mentre Antonio Buonfiglio si dedicava agli atti notarili nel suo studio legale.

Manca all’Italia una Destra capace di declamare la sovranità della Nazione, anche nel rapporto con l’Euro. Il manifesto degli intellettuali che circola nei nostri ambienti da mesi ne e’ eloquente testimonianza e insieme proposta politica e culturale di riferimento. Sarebbe bello creare un partito che dicesse con chiarezza che non e’ la moneta a dover disciplinare le politiche degli Stati, ma sono gli Stati a dover decidere le politiche monetarie. Servirebbe eccome un partito per contrastare con leggi non aggirabili l’immigrazione clandestina, senza rinunciare al dovere di tutelare la dignità della persona. Dobbiamo offrire un partito che metta al centro della propria azione la lotta al relativismo culturale che impera al tempo nostro.

Sarà Alleanza nazionale? E’ la nostra speranza, anche perché quel nome e’ evocativo positivamente per milioni di persone. Non lo sarà? Ma e’ comunque da quella storia, da quel simbolo – per intero – che bisogna ripartire verso il nuovo. Non è vecchio chi ha smesso di esistere appena meno di cinque anni fa per l’imperizia di una classe dirigente e non certo per scandali o chissà che altro.

Sono mesi che lavoriamo con fatica all’obiettivo dell’unita’. Certo, anche tra le polemiche con chi mostra di non capire che tutti e non solo alcuni dobbiamo essere disponibili a non accampare pretese di prima fila. Ma nessuno si può permettere di dire no, tu no. Sarebbe folle.

Unita’, dunque, per un popolo che chiede a tutti di ritrovarsi in un progetto comune. Il 9 novembre declineremo anche una proposta politica sull’Europa e, se occorre e in assenza di segnali positivi, di carattere organizzativo. Ma la speranza e’ quella di marciare uniti con tutti quelli che tra il Msi e An hanno lottato insieme.

Nello Musumeci sta lavorando – su mio mandato – anche a smussare le incomprensioni che ancora si registrano. Speriamo che ci riesca. 

La stagione del rancore deve cessare per tutti.

 

Segretario Nazionale La Destra                      Segretario Provinciale e cittadino La Destra             

     Francesco Storace                                                   Stefano Caputo

 

 

 

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