martedì , 29 Settembre 2020

Che brutta storia! Caos all'ufficio postale, interviene il 118

Una storia d’altri tempi…di prima del motore, direbbe un famoso cantante. Un fatto che nel 2014 non dovrebbe assolutamente accadere.
Tutto ha inizio sabato mattina quando una ragazza diversamente abile, accompagnata dalla madre, si reca all’ufficio postale di Nardò. La giovane, ha un impellente bisogno di recarsi nella toilette peccato, però, che i bagni siano posti all’interno degli uffici e quindi non accessibili al pubblico. Nonostante le richieste della madre della ragazza, vi sarebbe stata l’impossibilità di permetterle di recarsi nella toilette.

Una storia d’altri tempi…di prima del motore, direbbe un famoso cantante. Un fatto che nel 2014 non dovrebbe assolutamente accadere. 
Tutto ha inizio sabato mattina quando una ragazza diversamente abile, accompagnata dalla madre, si reca all’ufficio postale di Nardò. La giovane, ha un impellente bisogno di recarsi nella toilette peccato, però, che i bagni siano posti all’interno degli uffici e quindi non accessibili al pubblico. Nonostante le richieste della madre della ragazza, vi sarebbe stata l’impossibilità di permetterle di recarsi nella toilette.
La giovane, che secondo i racconti dei numerosi testimoni presenti all’interno dell’uffficio, si trova in uno stato di sofferenza e forte imbarazzo, cerca di trattenersi e successivamente viene accompagnata dalla madre presso un vicino bar.
Una volta tornata all’ufficio postale, ancora in stato di agitazione ed imbarazzo, si sente male, tanto da rendere necessario l’intervento del 118.
Dopo essere stata tranquillizzata dai medici giunti con l’ambulanza, per lei non si è reso necessario il ricovero ed ha potuto fare ritorno presso la propria abitazione.
Resta, però, l’amarezza per una vicenda che ai giorni nostri dovrebbe essere impensabile. E’ mai possibile che gli uffici postali siano privi di servizi igienici per gli utenti? A quanto ci risulta, ad ogni modo, ci sarebbe stata una richiesta da parte del direttore della posta per l’installazione di un bagno chimico che tutt’ora risulterebbe inevasa.
Chiunque voglia aprire un’attività è costretto, giustamente, ad avere bagno, antibagno, e locale per diversamente abili. Perché gli uffici postali sono esenti da tale onere? E’ mai possibile che fosse veramente impossibile far accedere la ragazza nella toilette degli uffici?
Tutte domande per le quali attendiamo una risposta.

About redazione

Guarda anche

Gravissimo incidente domestico

Un gravissimo incidente domestico si è verificato in questi minuti a Nardò, in via San …