venerdì , 25 Settembre 2020

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare

La “politica degli annunci” di Risi colpisce ancora! 

Questi i fatti: il 21 febbraio il prefetto di Lecce, Sua Eccellenza, Giuliana Perrotta, lanciava anche a mezzo stampa il Patto per la Legalità. Di cosa si tratta? Un protocollo da sottoscrivere da parte dei primi cittadini della provincia di Lecce che vincolasse l’apertura di una qualsiasi attività nel settore turistico alla sottoscrizione di una certificazione anti mafia fornita dalla Prefettura.  

Il sindaco di Nardò, nel suo profluvio di dichiarazioni alle testate provinciali, non perdeva occasione e dichiarava: “Condivido in pieno le preoccupazioni del procuratore Motta e del prefetto Perrotta sul risveglio della criminalità organizzata nel Salento. Nardò sta per approvare un Piano coste che prevede la concessione di una ventina di licenze per l’apertura di nuovi stabilimenti balneari. Da parte nostra vigileremo al massimo, ma ben venga ogni strumento ulteriore di tutela che il prefetto vorrà offrirci”.

La “politica degli annunci” di Risi colpisce ancora! 

Questi i fatti: il 21 febbraio il prefetto di Lecce, Sua Eccellenza, Giuliana Perrotta, lanciava anche a mezzo stampa il Patto per la Legalità. Di cosa si tratta? Un protocollo da sottoscrivere da parte dei primi cittadini della provincia di Lecce che vincolasse l’apertura di una qualsiasi attività nel settore turistico alla sottoscrizione di una certificazione anti mafia fornita dalla Prefettura.  

Il sindaco di Nardò, nel suo profluvio di dichiarazioni alle testate provinciali, non perdeva occasione e dichiarava: “Condivido in pieno le preoccupazioni del procuratore Motta e del prefetto Perrotta sul risveglio della criminalità organizzata nel Salento. Nardò sta per approvare un Piano coste che prevede la concessione di una ventina di licenze per l’apertura di nuovi stabilimenti balneari. Da parte nostra vigileremo al massimo, ma ben venga ogni strumento ulteriore di tutela che il prefetto vorrà offrirci”.

Ebbene, il 1 marzo dallo stesso organo di informazione apprendiamo la triste sorpresa: “Patto di Legalità, firmano solo Gallipoli e Porto Cesareo. Una sonora strigliata agli Enti locali da parte dell’Ufficio stampa della Prefettura”. Una strigliata che colpisce in particolar modo, inutile dirlo, coloro i quali avevano preannunciato l’adesione per poi non sottoscrivere il Patto. Il solito annuncio risiano a mezzo stampa rimasto carta straccia, insomma! 

Lo stesso giornale riportava come fosse “inaccettabile per la Prefettura che alle dichiarazioni di intenti non si sia dato subito seguito con la sottoscrizione del Protocollo”. E proprio in ore in cui si fa un gran parlare di legalità e lotta alla criminalità il comportamento del nostro sindaco stona ancor di più. 

Invitiamo, dunque, il primo cittadino, qualora non lo avesse già fatto, in questo momento così particolare e delicato, a raccogliere l’invito nostro e del Prefetto e sottoscrivere rapidamente il Protocollo per la Legalità.

 

Pippi Mellone

Paolo Maccagnano

Oronzo Capoti 

 

 

 

 

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