lunedì , 28 Settembre 2020

Diffida sul caso REI

La Provincia di Lecce replica alla diffida a firma dell’avv. Paolo Gaballo sulla questione della discarica d’amianto Rei sita a Vignali-Castellino. Le 1700 firme di cittadini neretini e galatonesi sono state indispensabili per ottenere una risposta dal dirigente provinciale del Settore, l’ing. Dario Corsini. La risposta della provincia re-immette nei termini movimenti e associazioni che potrebbero ora decidere di ricorrere al Tar dopo aver valutato, come sempre, con attenzione la nuova documentazione.

La Provincia di Lecce replica alla diffida a firma dell’avv. Paolo Gaballo sulla questione della discarica d’amianto Rei sita a Vignali-Castellino. Le 1700 firme di cittadini neretini e galatonesi sono state indispensabili per ottenere una risposta dal dirigente provinciale del Settore, l’ing. Dario Corsini. La risposta della provincia re-immette nei termini movimenti e associazioni che potrebbero ora decidere di ricorrere al Tar dopo aver valutato, come sempre, con attenzione la nuova documentazione.

L’8 e 9 febbraio scorso una due giorni di raccolta firme messa in piedi da Comunità Militante Andare Oltre, Movimento Cinque Stelle, Noi X Nardò, Movimento No Tub, Fare Verde e Comitato permanente per la salvaguardia dell’ambiente, della salute e del territorio di Galatone, aveva consentito di raggiungere in appena 16 ore un risultato straordinario: 1.700 firme (1400 a Nardò e 300 a Galatone).

Oggi il primo risultato importante: la provincia, replicando alle osservazioni dell’avv. Gaballo, rimette movimenti e associazioni, entro 60 giorni dal ricevimento della stessa replica, nella condizione di ricorrere eventualmente al TAR di Lecce facendo valere le ragioni dei cittadini di Nardò e  Galatone.

La tenacia di un gruppo di cittadini ha avuto la meglio, la risposta dell’ing. Corsini ci mette nelle condizioni di ottenere una pronuncia da parte della Magistratura che metterebbe la parola fine su una vicenda in cui la politica ha giocato finora allo scarica barile. Il nostro legale, l’avv. Gaballo, sta valutando attentamente la “nuova” documentazione a cui fa riferimento la replica dell’ing. Corsini, e nelle prossime ore annunceremo se ed in che termini ricorreremo al Tar. Intanto un ringraziamento va ai 1700 cittadini che hanno creduto in noi e non si sono arresi. Se la Magistratura dovesse accogliere le nostre motivazioni potremmo ottenere l’annullamento in autotutela e/o la revoca di tutte le autorizzazioni ed in particolare di quella n. 16 del 14.3.2013 che dava il via al mostruoso ampliamento della discarica d’amianto.

 

Pippi Mellone

Graziano De Tuglie

Cristian Casili

Mino Natalizio

Giuseppe Resta

Agostino Indennitate

 

 

 

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