venerdì , 25 Settembre 2020

A TRE ANNI DALLA STRAGE DI FUKUSHIMA

Egr. sindaco Marcello Risi, Egr. sindaco Cosimo Montagna, 

la data dell’undici marzo è, come ben sapete ,una data tragica per il mondo. Dieci anni fa gli attentati di Madrid, tre anni fa il pauroso terremoto che scatenò uno degli eventi più mostruosi che la storia terrestre ricordi. Lo tsunami causato da quel terremoto causò più di 18.000 vittime tra morti accertati e dispersi e che diede origine alla crisi ancora irrisolta alla centrale nucleare di Fukushima. Oggi i giornali di tutto il mondo ricordano quell’evento tragico e descrivono in quelle zone ancora una situazione di desolazione e di disastro. Ora iniziano a manifestarsi, inoltre, i primi casi di tumore e come spesso accade sono i bambini i più colpiti.

Egr. sindaco Marcello Risi, Egr. sindaco Cosimo Montagna, 

la data dell’undici marzo è, come ben sapete ,una data tragica per il mondo. Dieci anni fa gli attentati di Madrid, tre anni fa il pauroso terremoto che scatenò uno degli eventi più mostruosi che la storia terrestre ricordi. Lo tsunami causato da quel terremoto causò più di 18.000 vittime tra morti accertati e dispersi e che diede origine alla crisi ancora irrisolta alla centrale nucleare di Fukushima. Oggi i giornali di tutto il mondo ricordano quell’evento tragico e descrivono in quelle zone ancora una situazione di desolazione e di disastro. Ora iniziano a manifestarsi, inoltre, i primi casi di tumore e come spesso accade sono i bambini i più colpiti.

Sono circa 270.000 persone che non sono ancora potute tornare nelle loro case, distrutte dallo tsunami o rese inagibili dalla radioattività. Sono oltre 100.000 i giapponesi che vivono ancora nelle abitazioni provvisorie prefabbricate. Molti rischiano di dover aspettare anni prima di essere rialloggiati. Solamente il 3,5 per cento delle abitazioni “definitive” è stato costruito nelle province di Iwate e Miyagi.

A tre anni da quella tragedia Vi lanciamo una proposta: i Comuni di Nardò e Galatina, in modo congiunto, capofila di una iniziativa che faccia disintossicare i bambini dello tsunami dalle radiazioni.

Vi invitiamo a contattare l’ambasciata giapponese in Italia dando la disponibilità ad ospitare i bambini per il periodo estivo. Le famiglie salentine potrebbero aprire le proprie case a quei bambini; crediamo, anzi ne siamo certi, molti saranno disposti ad accogliere ed ospitare per il breve periodo estivo quei bimbi. Un modello che, come saprete, è stato attuato con ottimi risultati per un’altra tragedia simile, Cernobyl.

Iniziative di questo tipo sono nate già in Italia. A Milano, infatti, già l’anno passato l’associazione L’Orto dei sogni, composta da un gruppo di italo-giapponesi ha organizzato un soggiorno disintossicante per l’estate.

 

Sicuri che l’idea possa essere condivisa

Vi porgiamo distinti saluti

 

Pippi Mellone – Consigliere Comunale di Nardò

Salvatore Francone

 

 

 

 

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