lunedì , 28 Settembre 2020

Arrestati i tre giovani neritini accusati delle rapine consumate in città

 Tornano in carcere i tre neritini che erano stati scarcerati per un “vizio di forma”. Le prove raccolte  durante le indagini dei carabinieri, che non si erano dati per vinti, hanno fatto si che si riaprissero le porte di “Borgo San Nicola “ per i tre giovanissimi rapinatori neritini che, tra il 22 febbraio e il 4 marzo, si sarebbero resi responsabili di alcune rapine a mano armata portate a segno in città .

 

Tornano in carcere i tre neritini che erano stati scarcerati per un “vizio di forma”. Le prove raccolte durante le indagini dei carabinieri, che non si erano dati per vinti, hanno fatto si che si riaprissero le porte di “Borgo San Nicola “ per i tre giovanissimi rapinatori neritini che, tra il 22 febbraio e il 4 marzo, si sarebbero resi responsabili di alcune rapine a mano armata portate a segno in città .Quattro rapine a carico degli esercizi commerciali che, per le modalità d’esecuzione, lasciavano fin da subito intendere che potessero essere state consumate dalla stessa banda. Infatti, come ricostruito dai militari, in tutti e quattro i casi ad operare erano stati due soggetti con il volto travisato e di media statura di cui uno armato di pistola e l’altro che aveva il compito di sottrarre il denaro e di farsi largo facilitando la fuga non prima, però, di aver seminato il panico tra i presenti.

Iacopo Perrone, Luca Pranzo e Mattia Colazzo, tutti ventenni di Nardò, si trovano come detto confinati presso la casa circondariale di Lecce in regime di custodia cautelate accolta dal Gip Cinzia Vergine.

 

 

 

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