giovedì , 24 Settembre 2020

Petizione pubblica per la richiesta di messa in sicurezza o rimozione dell’amianto nel territorio del comune di Nardò

E’ risaputa la pericolosità dell’amianto, la cui nocività per la salute dell’uomo ne ha imposto il divieto in moltissimi paesi, tra i quali l’Italia, bandendo il suo l’utilizzo a partire dal 1992 per via delle sue fibre facilmente volatili nell’aria e potenzialmente inalabili, sprigionate durante la lavorazione o per normali sollecitazioni esterne (agenti atmosferici, vibrazioni, o infiltrazioni di umidità ).

L’amianto, come la moltitudine dei materiali fibrosi, è facilmente friabile e una volta inalato, tende ad accumularsi nei bronchi e negli alveoli polmonari arrecando danni irreversibili ai tessuti, spesso di natura cancerogena, come constatato dal Ministero della Salute, il quale ha accertato come le morti per esposizione all’amianto (tumore maligno della pleura) siano circa 1.000 all’anno. Responso ulteriormente avvallato da un recente rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità “La mortalità per tumore maligno della pleura nei comuni italiani”, con il quale si è registrato un sensibile aumento della mortalità per tumore della pleura in relazione soprattutto alla diffusione dell’amianto avvenuta dagli anni sessanta.

E’ risaputa la pericolosità dell’amianto, la cui nocività per la salute dell’uomo ne ha imposto il divieto in moltissimi paesi, tra i quali l’Italia, bandendo il suo l’utilizzo a partire dal 1992 per via delle sue fibre facilmente volatili nell’aria e potenzialmente inalabili, sprigionate durante la lavorazione o per normali sollecitazioni esterne (agenti atmosferici, vibrazioni, o infiltrazioni di umidità ).

L’amianto, come la moltitudine dei materiali fibrosi, è facilmente friabile e una volta inalato, tende ad accumularsi nei bronchi e negli alveoli polmonari arrecando danni irreversibili ai tessuti, spesso di natura cancerogena, come constatato dal Ministero della Salute, il quale ha accertato come le morti per esposizione all’amianto (tumore maligno della pleura) siano circa 1.000 all’anno. Responso ulteriormente avvallato da un recente rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità “La mortalità per tumore maligno della pleura nei comuni italiani”, con il quale si è registrato un sensibile aumento della mortalità per tumore della pleura in relazione soprattutto alla diffusione dell’amianto avvenuta dagli anni sessanta.

 Per tali ragioni, i cittadini del MoVimento 5 Stelle di Nardò organizzano una raccolta firme, ai sensi dell’articolo 36 dello statuto comunale, da consegnare direttamente nelle mani del Sindaco Marcello Risi, in qualità di primo responsabile della salute pubblica della città, affinché emani un’ordinanza comunale con la quale accerti la presenza e ponga in sicurezza l’intero territorio di Nardò attraverso un oculato piano di smaltimento o incapsulamento dei manufatti contenenti amianto, allo scopo di eliminare o ridurre potenziali condizioni di rischio per la salute pubblica. Tale battaglia è semplicemente il proseguo di un piano d’azione realizzato dai “grillini” di Nardò, avviato nel gennaio 2013 con un progetto per l’introduzione di incentivi comunali per la rimozione e smaltimento dell’amianto sul territorio Neretino, seguitata dalla recente campagna mediatica contro l’ampliamento della discarica presente in contrada Vignali-Castellino.

La raccolta firme sarà realizzata presso il banchetto del MoVimento 5 Stelle di Nardò che sarà presente giorno 19 marzo, alla festa di San Giuseppe, dalle ore 10:00 sino alle ore 22:00 nei pressi di Piazza Diaz.

Vi aspettiamo numerosi, a riveder le stelle!

MoVimento Cinque Stelle Nardò. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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