martedì , 29 Settembre 2020

Sulla discarica di Castellino il continuo scarica barili tra Regione Provincia e Comune di Nardò

Nel 2006 il Sindaco Antonio Vaglio riuscì ad ottenere dalla Regione il decreto di cessazione dell’attività della discarica di Castellino e per questo la comunità neretina li deve essere riconoscente. Da allora ad oggi nessuno, tra Regione Provincia e Comune ha attivato le procedure della messa in sicurezza. Le responsabilità dal 2007 al 2012 sono state esclusivamente della Regione, la quale non ha mai preso a cuore il problema.

Nel 2006 il Sindaco Antonio Vaglio riuscì ad ottenere dalla Regione il decreto di cessazione dell’attività della discarica di Castellino e per questo la comunità neretina li deve essere riconoscente. Da allora ad oggi nessuno, tra Regione Provincia e Comune ha attivato le procedure della messa in sicurezza. Le responsabilità dal 2007 al 2012 sono state esclusivamente della Regione, la quale non ha mai preso a cuore il problema. Nel 2012 la Regione scarica le competenze sulla Provincia. In questi anni, possono testimoniarlo i verbali della 4 commissione consiliare provinciale, il sottoscritto si è sempre battuto per stimolare la soluzione del problema. E’ del dicembre 2013 l’incontro a palazzo Adorno tra il Sindaco di Nardò, il Presidente della Provincia i consiglieri provinciali ed i funzionari competenti. L’incontro fu da me organizzato. Da quel giorno più nulla. E’ di qualche settimana fa, l’acquisizione degli atti della discarica di Castellino da parte dei NOE ( nucleo operativo ecologico dell’arma dei carabinieri ). Da quel giorno nessuna nota del Sindaco Risi né dell’assessore all’ambiente di Nardò sull’increscioso episodio. Fra un anno scadrà il quinquennio della consiliatura regionale. Fra tre mesi non esisteranno più le Province. Resta in piedi per ancora due anni l’Amministrazione comunale di Nardò. Che cosa intende fare il Sindaco Risi? E’ chiaro che le responsabilità non possono non essere, in primis ed in gran parte della Regione, ma anche della Provincia ed inoltre anche del Sindaco della città, il quale, nel suo programma, non aveva neanche inserito l’obiettivo di risanamento di Castellino. Per domani 20 marzo 2014 ho chiesto la convocazione della conferenza dei capigruppo, nella quale chiederò che tutti i gruppi politici, in un Consiglio Provinciale monotematico discutano sull’argomento per formulare, un atto deliberativo  che faccia luce sulla questione, e che venga inviato a tutti gli organi competenti, al fine di appurare, una volta per tutte, responsabilità e negligenze, od omissioni.

 

Giovanni Siciliano Consigliere Provinciale Vice Presidente 4 Commissione Ambiente

 

 

 

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