giovedì , 1 Ottobre 2020

Giovane padre di Copertino trovato ferito a Portoselvaggio

Di Giuseppe Tarantino

Vagava senza meta, la sera della Festa del Papà, a Porto Selvaggio, con profonde ferite da taglio sul corpo. Un giovane padre di Copertino ricoverato al “Vito Fazzi” in prognosi riservata, in seguito alle ferite che, molto probabilmente, si è procurato da solo, anche se la Polizia non esclude l’ipotesi di un’aggressione.

E’ giallo sul ritrovamento, l’altro ieri sera, di un 21enne originario di Copertino, ma trasferitosi da tempo nel Milanese, che vagava sanguinante e confuso per strada nei pressi della discoteca “Casablanca” a pochi metri da uno degli ingressi al parco di Portoselvaggio.

Di Giuseppe Tarantino

Vagava senza meta, la sera della Festa del Papà, a Porto Selvaggio, con profonde ferite da taglio sul corpo. Un giovane padre di Copertino ricoverato al “Vito Fazzi” in prognosi riservata, in seguito alle ferite che, molto probabilmente, si è procurato da solo, anche se la Polizia non esclude l’ipotesi di un’aggressione.

E’ giallo sul ritrovamento, l’altro ieri sera, di un 21enne originario di Copertino, ma trasferitosi da tempo nel Milanese, che vagava sanguinante e confuso per strada nei pressi della discoteca “Casablanca” a pochi metri da uno degli ingressi al parco di Portoselvaggio.

Intorno alle 21, il giovane è stato notato sul tratto della provinciale Santa Caterina-Sant’Isidoro che attraversa il parco, da un automobilista di passaggio, che ha lanciato subito l’allarme chiamando il 113. A Porto Selvaggio sono giunti sia un’ambulanza del 118 che una Volante del Commissariato di Polizia di Nardò. Le ferite riportate dal giovane erano numerose e profonde, sul torace (con uno pneumotorace provocato dal trauma), sulle braccia e anche sul basso ventre, vicino ai genitali, tanto che si è deciso di trasportarlo a sirene spiegate verso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Gli agenti di polizia del commissariato di Nardò, coordinati dal vice questore aggiunto Leo Nicolì, nel frattempo, hanno cercato di ricostruire gli ultimi avvenimenti prima del ritrovamento del giovane. L’ipotesi più accreditata -e che il giovane avrebbe anche confermato, anche se in maniera confusa, ieri pomeriggio- è che le ferite siano conseguenza di un gesto di autolesionismo, anche se non si esclude ancora del tutto l’aggressione.
Pare che il giovane, che risiede a Milano da qualche anno ma che è nato e cresciuto nel Salento, fosse tornato a Copertino all’inizio della settimana scorsa, per vedere il figlio di sei mesi, nato dalla relazione con una giovane copertinese e per mettere a posto alcune faccende nel suo paese natale.

Gli investigatori l’hanno ascoltato ieri pomeriggio, dopo aver sentito famigliari, amici, la stessa ragazza con la quale ha avuto il bambino. Stando alle ricostruzioni, l’altro ieri sera, Festa del Papà, il giovane dopo essere andato a trovare ancora una volta il bambino, senza fornire spiegazioni avrebbe chiesto ad un suo amico un passaggio in auto verso la marina di Sant’Isidoro dove, dopo aver salutato l’amico, si sarebbe incamminato lungo la litoranea facendo poi perdere le sue tracce. Fino al momento in cui il giovane è stato ritrovato grondante sangue a Portoselvaggio. Le ferite potrebbero essere state autoinflitte da un coltello, che il giovane avrebbe anche ammesso di aver acquistato, di cui però i poliziotti non hanno trovato traccia.

 

 

 

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