martedì , 29 Settembre 2020

MINO FRASCA NON DIMENTICA IL PERICOLO IN CUI VERSANO I CITTADINI DI NARDO'

Continuano a trascorrere i giorni e le settimane senza che arrivino le risposte a quanto a gran voce ed attraverso tutti i mezzi in mio possesso ed in mia facoltà, ho chiesto: circa due settimane fa, ho esortato nuovamente il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone affinché rispolverasse il tema della messa in sicurezza di Castellino, riattivasse i canali istituzionali giusti per trovare le risorse e risolvere il problema una volta per tutte. Cosa ho ottenuto?  NULLA! Sono trascorsi i giorni ma ad oggi non solo non ho ricevuto alcuna risposta, nè in forma privata nè pubblica, ma il problema continua a non essere preso in considerazione ed a  persistere pericolosamente. 

Continuano a trascorrere i giorni e le settimane senza che arrivino le risposte a quanto a gran voce ed attraverso tutti i mezzi in mio possesso ed in mia facoltà, ho chiesto: circa due settimane fa, ho esortato nuovamente il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone affinché rispolverasse il tema della messa in sicurezza di Castellino, riattivasse i canali istituzionali giusti per trovare le risorse e risolvere il problema una volta per tutte. Cosa ho ottenuto?  NULLA! Sono trascorsi i giorni ma ad oggi non solo non ho ricevuto alcuna risposta, nè in forma privata nè pubblica, ma il problema continua a non essere preso in considerazione ed a  persistere pericolosamente. 

Un’emergenza che per anni la Regione Puglia ed il suo presidente Vendola conosceva ed ha trascurato, temporeggiando, promettendo di risolvere ed arginare ogni pericolo in tempi concisi ma allo stesso tempo, ormai è evidente, prendendo in giro cittadini ed amministratori locali, fino a quando la competenza è slittata in capo alla Provincia con tutte le problematiche annesse.

Ora  sia il pres. Gabellone che il Sindaco Risi, sanno bene il pericolo che quella discarica rappresenta per il territorio Neretino, per i cittadini, sanno bene la bomba ecologica che rappresenta per la nostra salute ma soprattutto dei nostri figli. Giornalmente i nostri bambini inalano un aria malsana che a lungo termine inevitabilmente diventerà nociva all’interno del loro organismo, così come del nostro. 

Ma dobbiamo davvero metterci le mani sugli occhi? Dobbiamo davvero continuare a far finta di non vedere nel nome di una politica che non vuole agire, che promette e non mantiene, che antepone interessi di altri tipi all’unico interesse che dovrebbe essere primario: la salute dei nostri figli? 

Io non riesco a fare finta di niente, non posso dormire sapendo che sotto il letto dei miei figli c’è una bomba non pronta ad esplodere, ma che già oggi, giornalmente, minaccia seriamente la loro crescita, il loro stato di salute, non riesco a stare sereno  e stare zitto, diventando in questo modo complice di questo disastro ambientale. E non sono certo le lungaggini burocratiche  o le difficoltà oggettive nell’analisi del problema , che possono farmi da alibi per sentirmi con la coscienza apposto: io non posso stare zitto e non posso accettare le promesse fatte, ma ad oggi non mantenute.

Proprio in virtù di quanto non fatto dalla Regione Puglia e conscio della sensibilità che il presidente Gabellone ha sempre dimostrato, lo esorto ancora una volta ed in modo definitivo a convocare un tavolo di concertazione intorno al quale possano interagire e confrontarsi Provincia, Comune di Nardò e Regione Puglia, la quale comprendendo le emergenze nelle quali ha spinto il paese  di Nardò a causa delle proprie mancanze, possa impegnarsi a reperire i fondi necessari alla messa in sicurezza della discarica di Castellino

Se per l’ennesima volta non dovesse arrivare quanto da me continuamente richiesto e preteso, chiedo al Pres. Gabellone, in quanto Presidente di tutti i salentini e massimo esponente sul territorio,  di spiegare personalmente ai cittadini di Nardò per quale motivo l’emergenza ambientale del paese e la sicurezza sanitaria della popolazione, non valga non solo un impegno  a realizzare quanto sarebbe dovuto- cioè la messa in sicurezza della discarica- ma neppure una risposta. Le  emergenze del territorio non devono essere considerate speculazioni politiche in campagne elettorale. questo lo trovo infinitamente scorretto.

 

Mino FRASCA

cons. prov. LECCE

 

 

 

 

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