mercoledì , 30 Settembre 2020

Oggi si potrebbe riscrivere la Storia. Nardò ci sarà?

Trenta lunghi anni. Anni in cui qualcosa è cambiato, soprattutto la consapevolezza di possedere un bene troppo prezioso da poterlo ridurre a mero business.
Il 31 marzo 1984 veniva assassinata, a due passi dalla propria abitazione nel Palazzo “La Galleria”, Renata Fonte.

Trenta lunghi anni. Anni in cui qualcosa è cambiato, soprattutto la consapevolezza di possedere un bene troppo prezioso da poterlo ridurre a mero business.
Il 31 marzo 1984 veniva assassinata, a due passi dalla propria abitazione nel Palazzo “La Galleria”, Renata Fonte.
Al termine di un infuocato Consiglio Comunale, ai tempi in cui le riunioni erano cosa seria, venne raggiunta e freddata con tre colpi di pistola.
Da allora acqua sotto i ponti ne è passata tanta anche se, quel famoso secondo livello citato nella sentenza di Primo Grado della Corte d’Assise di Lecce, non è mai venuto fuori.
Una telefonata nel cuore della notte, annunciava a mio padre, allora Corrispondente de La Gazzetta del Mezzogiorno, l’avvenuto assassinio di Renata. Una notte strana, la notte che precede il primo aprile, motivo per il quale si pensò subito ad uno scherzo, di cattivo gusto certamente, ma pur sempre uno scherzo.Con il passare dei minuti, però, lo scherzo divenne certezza e la rabbia, il dolore, lo sconforto presero il sopravvento. Una città intera si “svegliò” di colpo. Una processione silenziosa partì verso via XXV luglio.
Oggi, a distanza di trent’anni, su un’idea lanciata da Giuseppe Tarantino (anche se gli anni scorsi grazie soprattutto agli amici di Renata si sono tenute manifestazioni simili), unico vero degno erede di mio padre in qualità di corrispondente da Nardò, si terrà una “camminata” da Palazzo Personè fino al luogo dove venne assassinata Renata Fonte.
Agorà vuole usare il suo portale come cassa di risonanza, a dire il vero l’amico Giuseppe non ne sa nulla e speriamo che non si offenda, affinché questa sera un’intera città dia un segnale di vicinanza verso una persona che ha perso la vita per difendere il proprio territorio.
Soprattutto vorremmo invitare il Sindaco Marcello Risi, la Giunta, i consiglieri comunali tutti ad aderirvi. Non in veste istituzionale ma da semplici cittadini.
Noi di Agorà ci saremo e faremo la conta dei presenti e degli assenti. L’appuntamento è per le 23.15 sulle scalinate del Comune. Fate voi!
Roberto De Pace 

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