lunedì , 25 Gennaio 2021

IL COMUNE DEVE, PER LEGGE, REALIZZARE LE OPERE DI URBANIZZAZIONE

La condanna del Comune è chiara: tutti i cittadini che hanno pagato gli oneri di urbanizzazione, ma non hanno visto realizzate la fogna, le strade pubbliche, pubblica illuminazione e le altre opere innanzi alla propria abitazione possono ricorrere al TAR Lecce per avere giustizia e ottenere la condanna del Comune a realizzare tutte le suddette opere.

Nei giorni scorsi, è stata pubblicata l’ultima sentenza del TAR Lecce sull’obbligo del Comune di Nardò di realizzare le opere di urbanizzazione del proprio territorio.

La condanna del Comune è chiara: tutti i cittadini che hanno pagato gli oneri di urbanizzazione, ma non hanno visto realizzate la fogna, le strade pubbliche, pubblica illuminazione e le altre opere innanzi alla propria abitazione possono ricorrere al TAR Lecce per avere giustizia e ottenere la condanna del Comune a realizzare tutte le suddette opere.

Nei giorni scorsi, è stata pubblicata l’ultima sentenza del TAR Lecce sull’obbligo del Comune di Nardò di realizzare le opere di urbanizzazione del proprio territorio.

Con tale sentenza, in particolare, il TAR ha stabilito chiaramente che “la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria comporta l’esecuzione di interventi direttamente riconducibili alla competenza funzionale dell’Amministrazione Comunale che ha l’obbligo di provvedere alla loro completa definizione nel triennio dalla concessione del titolo edilizio, salvo che l’onere sia assunto, tramite specifico impegno, direttamente dal privato, cosa non avvenuta nel caso all’esame”; e che “appare incontrovertibile che il Comune non ha ritenuto di provvedere sulle richieste intese alla provvista di un bene primario di vita, in ciò violando un preciso dovere di correttezza e buona amministrazione in rapporto alla qualificata aspettativa del privato”.

La sentenza, pienamente condivisibile, in realtà, è l’ultima pronuncia emessa in materia dal medesimo Tribunale amministrativo, che, in passato, ha più volte affermato il citato principio giuridico.

Ogni Amministrazione, infatti, in base alla normativa del Testo Unico sull’edilizia, nel momento in cui rilascia il titolo edilizio, assume l’impegno pubblico prioritario all’attuazione delle opere di urbanizzazione primaria nel triennio successivo.

Tale impegno, peraltro, giammai può essere disatteso in ragione della mancata previsione nel bilancio comunale di risorse finanziarie destinate a tali finalità.

Anche in tali ipotesi, infatti, il Comune risulta responsabile della violazione di un preciso dovere di correttezza e buona amministrazione in rapporto all’aspettativa del privato di veder realizzate le opere di urbanizzazione, quali strade residenziali, spazi di sosta e parcheggio, fognatura, rete idrica, rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione e spazi di verde attrezzato, come specificati dall’art. 16, comma 7, del d.p.r. n. 380/2001.

A ben vedere, tuttavia, il TAR di Lecce si era già pronunciato in altre fattispecie altrettanto significative.

In particolare, con la sentenza n. 1616 del 28 settembre 2012, il Tribunale amministrativo, dopo aver accertato il mancato rispetto da parte del Comune degli impegni assunti nell’urbanizzazione dell’area interessata e la sua persistente ed immotivata inerzia, ha finanche condannato l’Amministrazione intimata a realizzare le opere di urbanizzazione richieste, obbligandola ad adottare tutti gli atti amministrativi a tal fine necessari.

In altre pronunce della Magistratura amministrativa, sono stati sonoramente redarguiti gli Enti locali che utilizzano per altre finalità le somme riscosse dai cittadini per l’urbanizzazione delle aree in cui ricade l’intervento assentito con il rilascio del permesso di costruire.

Tali somme, infatti, non possono, come purtroppo spesso accade, costituire un’entrata positiva del bilancio comunale senza alcun vincolo per il loro utilizzo, che deve essere rappresentato unicamente dalla realizzazione delle opere e dei servizi pubblici in favore del territorio.

 

Giovanni Siciliano – Consigliere Provinciale

 

 

 

 

About redazione

Guarda anche

Un malore improvviso e poi il decesso. Succede ora a Santa Maria al bagno

Accusa un malore mentre è in spiaggia a fare il bagno e, nonostante le manovre …