giovedì , 28 Gennaio 2021

Presidente Gabellone, i cittadini di Nardò non possono aspettare oltre: adesso pretendono delle risposte

Dopo numerose sollecitazioni personali e richieste formali anche a mezzo stampa, dopo mesi ormai dal  Consiglio Straordinario del 21 febbraio 2014, nel quale si è deciso che l’amianto portato in discarica REI non doveva essere “prevalentemente” di origine extraterritoriale, ma quasi esclusivamente proveniente dalla Provincia di Lecce, e dopo aver rilevato malessere e seria preoccupazione da parte dei cittadini di Nardò, mio malgrado mi trovo nuovamente costretto  a sollecitare il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, a verificare se quanto deciso in Consiglio Provinciale, ha proseguito il suo naturale iter per diventare provvedimento esecutivo nella tutela dei cittadini che rappresento o se per altri voleri, indipendenti dalla politica che in consiglio si è chiaramente espressa, si è arenato.  I cittadini di Nardò sono arrivati ormai ad una situazione di comprensibile insofferenza: non siamo difronte a  sterili prese di posizione, la posta in gioco è la salute e la vita e nessuno deve arrogarsi il diritto di temporeggiare su simili emergenze.  Associazioni che operano sul territorio, mi dicono che il transito di camion proveniente da altre regioni, diretti alla discarica Rei, è aumentato da febbraio ad oggi. Il dubbio su cosa trasportino e su quali controlli ad oggi siano stati attuati per impedire l’entrata di amianto, è più che legittimo. 

Dopo numerose sollecitazioni personali e richieste formali anche a mezzo stampa, dopo mesi ormai dal  Consiglio Straordinario del 21 febbraio 2014, nel quale si è deciso che l’amianto portato in discarica REI non doveva essere “prevalentemente” di origine extraterritoriale, ma quasi esclusivamente proveniente dalla Provincia di Lecce, e dopo aver rilevato malessere e seria preoccupazione da parte dei cittadini di Nardò, mio malgrado mi trovo nuovamente costretto  a sollecitare il Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, a verificare se quanto deciso in Consiglio Provinciale, ha proseguito il suo naturale iter per diventare provvedimento esecutivo nella tutela dei cittadini che rappresento o se per altri voleri, indipendenti dalla politica che in consiglio si è chiaramente espressa, si è arenato.  I cittadini di Nardò sono arrivati ormai ad una situazione di comprensibile insofferenza: non siamo difronte a  sterili prese di posizione, la posta in gioco è la salute e la vita e nessuno deve arrogarsi il diritto di temporeggiare su simili emergenze.  Associazioni che operano sul territorio, mi dicono che il transito di camion proveniente da altre regioni, diretti alla discarica Rei, è aumentato da febbraio ad oggi. Il dubbio su cosa trasportino e su quali controlli ad oggi siano stati attuati per impedire l’entrata di amianto, è più che legittimo. 

Ritengo opportuno e doveroso da parte del Presidente Gabellone, in quanto massimo rappresentante Provinciale e garante di quando predisposto e divulgato in seguito al Consiglio Provinciale del 21 febbraio 2014, intervenire e rassicurare i cittadini, confermando l’impegno preso dalla Provincia e comunicando tempistiche e modalità con cui opera la discarica Rei. Confidando nella sensibilità personale e politica che da sempre hanno caratterizzato l’operato del   Presidente Gabellone, sono certo che in poche ora avremo una visione chiara della situazione.

 

Cons Prov Mino Frasca

 

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