giovedì , 21 Gennaio 2021

La orpe quandu no rria all'ua dice ca è bifara

Dalla promessa elettorale del maggio 2011 di diminuire del 50% la tassa dei rifiuti, all’applicazione dell’ecotassa del giugno 2014. Dalle promesse ai (disastrosi) fatti, il passo con Risi è, purtroppo, breve. E a pagarne le spese saranno, come sempre, i neretini! 

L’arrivo dell’ecotassa graverà purtroppo esclusivamente sulle teste dei neretini e non su quelle di amministratori che paiono dediti esclusivamente alle chiacchiere a mezzo stampa! Le dichiarazioni odierne del sindaco sul tema dell’imminente arrivo dell’ecotassa per Nardò appaiono rientrare nel famoso brocardo “excusatio non petita accusatio manifesta”. Una volpe che non arriva all’uva (il 5% in più di differenziata) e proprio per questo dice che (l’ecotassa) è acerba…

Dalla promessa elettorale del maggio 2011 di diminuire del 50% la tassa dei rifiuti, all’applicazione dell’ecotassa del giugno 2014. Dalle promesse ai (disastrosi) fatti, il passo con Risi è, purtroppo, breve. E a pagarne le spese saranno, come sempre, i neretini! 

L’arrivo dell’ecotassa graverà purtroppo esclusivamente sulle teste dei neretini e non su quelle di amministratori che paiono dediti esclusivamente alle chiacchiere a mezzo stampa! Le dichiarazioni odierne del sindaco sul tema dell’imminente arrivo dell’ecotassa per Nardò appaiono rientrare nel famoso brocardo “excusatio non petita accusatio manifesta”. Una volpe che non arriva all’uva (il 5% in più di differenziata) e proprio per questo dice che (l’ecotassa) è acerba…

 

Nei giorni scorsi Andare Oltre organizzò una partecipatissima assemblea sul tema “ecotassa e raccolta differenziata” a cui fu invitato anche il nostro primo cittadino. In quel contesto emersero tutte le criticità del settore ma anche i gravissimi ritardi del Comune di Nardò. La raccolta differenziata è ferma, infatti, dal 2009 al 12,75% senza che nessuno si preoccupasse finora di incrementarla. Anzi quest’anno secondo i dati ufficiali della Regione Puglia sarebbe addirittura calata a circa l’11%. Oggi a 60 giorni dall’applicazione della tassa sulle teste dei cittadini il sindaco si preoccupa di prendere posizione pubblica per scongiurarne l’arrivo, non con misure amministrative ma con le chiacchiere, cercando copertura politica nelle fila del suo partito (il Pd), pilastro fondamentale della Giunta Regionale di Nichi Vendola.

Sarebbero state plausibili le sue rimostranze se fatte tempo addietro nel momento in cui diventò vicepresidente dell’Aro, giusto un anno addietro, nell’aprile del 2013! Oggi appaiono come chiacchiere di un politico accerchiato dai suoi concittadini giustamente furenti per un aumento che graverà sulle loro già malandate tasche. Le sue dichiarazioni sono, quindi, fatte a ben vedere non da vice presidente dell’Aro ma da sindaco di un Comune tra i meno virtuosi di Puglia.

Anziché lamentarsi dell’arrivo di una tassa di cui si conosce l’esistenza da tempo e il cui arrivo è stato più volte rinviato bisognerebbe chiedersi e chiedere al primo cittadino e al suo assessore all’Ambiente cosa hanno fatto in questi 36 lunghi mesi di reggenza (definirlo governo sarebbe troppo). In quasi tutti i Comuni della Provincia i bidoni sono da tempo scomparsi e solo a Nardò questo evento viene presentato come storico e rivoluzionario nonostante siamo come al solito l’ultima ruota del carro. Che il vice presidente dell’Aro (lo stesso Risi n.d.A.) parli di ritardi strutturali ci induce a chiedergli cosa ha fatto in questi mesi nello svolgimento del suo importante incarico. 

Esempi di comuni virtuosi ce ne sono tanti in giro per l’Italia e per il Salento, magari anche amministrati da uomini e donne del suo partito, da Melpignano a Corigliano d’Otranto, ma in questi non rientra certo Nardò che a metà aprile 2014 non ha ancora dato vita ad un servizio di raccolta differenziata spinta. Risi amministra da ben 3 anni ormai questa Città ma pare sempre afflitto dalla “sindrome della matricola” nonostante sia stato consigliere comunale dal 1998 al 2001 e vicesindaco dal 2002 al 2007. 

Invece di aspettare il maggio del 2014 per mettere in campo misure atte a scongiurare l’arrivo della disastrosa ecotassa che scatterà il 30 giugno prossimo si sarebbe potuto fare prima e meglio. Oggi le sue chiacchiere appaiono come un tentativo disperato da parte di chi in campagna elettorale prometteva un abbattimento del 50% della tassa sui rifiuti ed oggi, per sue mancanze, si appresta a varare un aumento spaventoso della stessa tassa. Come sempre i soldi saranno presi dalle tasche dei cittadini! A Risi, quindi, poca importa,tanto a pagare saranno sempre i soliti… i neretini!

 

Graziano De Tuglie

Presidente provinciale Fare Verde

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

Comunità Militante

Andare Oltre

 

 

 

 

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