giovedì , 21 Gennaio 2021

PEDANE PER L’ACCESSO AL MARE PER I DIVERSAMENTE ABILI

Ho seguito con attenzione il video in cui l’assessore Maglio risponde alle critiche avanzategli nei giorni scorsi dalle guardie ecozoofile ( AEOP di Lecce ). Non ho potuto fare a meno di ascoltare più volte la parte nella quale l’assessore difende il suo operato sulla realizzazione di pedane per l’accesso al mare per diversamente abili, che a detta delle guardie ecozoofile sarebbero state realizzate senza autorizzazione alcuna. Mi sembra di ricordare che, un bel po di mesi fa, anche il presidente dell’Area Marina protetta Portocesareo – Nardò ebbe a scrivere al sindaco di Nardò e al Ministero dell’Ambiente, eccependo sulla realizzazione di tali manufatti.

Ho seguito con attenzione il video in cui l’assessore Maglio risponde alle critiche avanzategli nei giorni scorsi dalle guardie ecozoofile ( AEOP di Lecce ). Non ho potuto fare a meno di ascoltare più volte la parte nella quale l’assessore difende il suo operato sulla realizzazione di pedane per l’accesso al mare per diversamente abili, che a detta delle guardie ecozoofile sarebbero state realizzate senza autorizzazione alcuna. Mi sembra di ricordare che, un bel po di mesi fa, anche il presidente dell’Area Marina protetta Portocesareo – Nardò ebbe a scrivere al sindaco di Nardò e al Ministero dell’Ambiente, eccependo sulla realizzazione di tali manufatti. Durante il video messaggio l’assessore Maglio afferma che dovrebbe vergognarsi il presidente delle guardie ecozoofile signor Russo per aver tirato in ballo questa storia che riguarda persone diversamente abili. In realtà secondo me a vergognarsi dovrebbe essere l’assessore, in quanto per giustificare la sua opinabile azione amministrativa per la realizzazione di tali strutture, strumentalizza le categorie protette. A parere mio infatti la verità è che le pedane per l’accesso al mare ai diversamente abili, finanziate con fondi comunitari, fatte installare in due diverse località, entrambe ricadenti in piena zona A, riserva integrale dove è vietata persino la balneazione ricadente in piena Area Marina Protetta sono state realizzate senza le relative autorizzazioni. Oltretutto ritengo che tali pedane non siano state utilizzate da alcuna persona diversamente abile in quanto le stesse non arrivavano fino al mare. A tal proposito chiedo all’ assessore di dire pubblicamente quale impresa le realizzò e se la stessa possedeva i requisiti di legge per operare. Inoltre, senza le relative autorizzazioni, così come confermato con nota scritta anche dai dirigenti comunali preposti, l’assessore fece eseguire la scorsa estate lo spettacolo denominato “ Solo “ , a solo 12 mila euro. Le pedane presumibilmente abusive da un lato, la mancata realizzazione del Piano del Parco ed ormai  il serio rischio per i cittadini di Nardò per il pagamento dell’ecotassa sono la   evidente dimostrazione di una politica ambientale fallimentare. In materia ambientale poi rimane, ma questa non di competenza comunale, se non marginalmente, la problematica della discarica di Castellino, per la quale in questi giorni chiederò di essere ascoltato dal competente ufficio della procura per poter spiegare fino in fondo ai cittadini di chi sono le responsabilità della mancata messa in sicurezza.

 

Il Consigliere Provinciale

Giovanni Siciliano 

 

 

 

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