lunedì , 1 Marzo 2021

Solidarietà ai sindaci che si sono riuniti ad Andrano

Nel rispetto più assoluto dei motivi che hanno portato la Capitaneria di Porto di Gallipoli ad emanare le ordinanze che hanno interdetto alla fruizione turistica quasi 50 chilometri di costa, non posso non sentirmi accanto alla battaglia che stanno portando avanti i primi cittadini di tanti comuni del Salento.

L’interdizione alla balneazione o alla fruizione dei tratti costieri è una perdita secca per il territorio e la sua immagine che deve necessariamente essere condivisa con le amministrazioni comunali, terminale ultimo di tutte le considerazioni e di tutte le rimostranze degli attori economici e sociali.

Nel rispetto più assoluto dei motivi che hanno portato la Capitaneria di Porto di Gallipoli ad emanare le ordinanze che hanno interdetto alla fruizione turistica quasi 50 chilometri di costa, non posso non sentirmi accanto alla battaglia che stanno portando avanti i primi cittadini di tanti comuni del Salento.

L’interdizione alla balneazione o alla fruizione dei tratti costieri è una perdita secca per il territorio e la sua immagine che deve necessariamente essere condivisa con le amministrazioni comunali, terminale ultimo di tutte le considerazioni e di tutte le rimostranze degli attori economici e sociali.

In qualità di consigliere regionae facente parte della V Commissione Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Difesa del suolo, Risorse Naturali, Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, Edilizia Residenziale chiederò un’audizione immediata dei Sindaci per affrontare in maniera strutturale un tema che non può essere inquadrato in questo modo, nell’interesse del sistema salentino e pugliese in generale.

Se come abbiamo ritenuto fino ad ora la ricchezza del salento risiede nel suo mare e nelle sue coste, la chiusura di queste e l’interdizione di molti tratti delle acque non può che essere un danno sul quale abbiamo il dovere di pronunciarci con equilibrio, solo e soltanto dopo aver accertato pericoli reali. Il rischio è che si crei un danno superiore a quello che si vorrebbe scongiurare.

La stagione turistica è alle porte. Guai se non si tengono insieme visioni complesse della gestione del territorio.

Luigi Mazzei

Consigliere Regionale

 

 

 

 

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