martedì , 24 Novembre 2020

Siciliano: Corte dei Conti vs Comune di nardò

Ho letto il comunicato del Consigliere comunale Pippi Mellone in merito all’udienza tenutasi presso la Corte dei Conti di Bari  in data 30 luglio relativa ai chiarimenti sui debiti fuori bilancio e sul bilancio 2011/2012 del Comune di Nardò.

Quanto riportato dal Consigliere Mellone nel suo articolo è di enorme gravità per ciò che concerne i dubbi,le incertezze e le risposte insoddisfacenti che la responsabile  del settore economico finanziario del Comune  avrebbe riportato ai giudici, fino al punto di scaricare le responsabilità sul precedente Dirigente e sull’intero consiglio.

Ho letto il comunicato del Consigliere comunale Pippi Mellone in merito all’udienza tenutasi presso la Corte dei Conti di Bari  in data 30 luglio relativa ai chiarimenti sui debiti fuori bilancio e sul bilancio 2011/2012 del Comune di Nardò.

Quanto riportato dal Consigliere Mellone nel suo articolo è di enorme gravità per ciò che concerne i dubbi,le incertezze e le risposte insoddisfacenti che la responsabile  del settore economico finanziario del Comune  avrebbe riportato ai giudici, fino al punto di scaricare le responsabilità sul precedente Dirigente e sull’intero consiglio.

 

Se quanto affermato nell’articolo dal Consigliere dovesse risultare corrispondente alla realtà dei fatti,tra venti giorni sia i responsabili tecnici del settore,sia lo stesso Consiglio Comunale dovranno rispondere delle loro inefficienze e responsabilità  difronte ai Giudici che dinnanzi all’intera comunità neretina.

Credo di ben conoscere il consigliere Mellone, perciò ritengo che prima di esternare il suo pensiero avrà avuto a sua disposizione elementi inconfutabili !

Personalmente ritengo che ci sia più di una cosa che non è stata affrontata per il verso giusto sugli argomenti in questione.una su tutte gli incassi di tributi comunali accertati dalla Cerin che, allo stato dei fatti, avrebbero quindi  determinato un bilancio irreale,virtuale per non dire falsato.(società a cui è stata altresì concessa la proroga del mandato)

Più volte attraverso comunicati stampa ho pubblicamente denunciato le inefficienze del settore economico finanziario e della Cerin, dichiarando che “forse era meglio quando era peggio”

Spero non sia così, ma se il giudizio finale della Corte dei Conti dovesse bocciare l’operato dell’Ufficio e del Consiglio, le conseguenze sarebbero gravissime per la nostra comunità che, per il risanamento delle casse comunali vedrebbe lievitare i parametri delle imposte future.

Se tutto ciò corrisponderà a verità, sarà stato il frutto (amaro) della saccenza, della superficialità, della faciloneria e spocchiosità di qualcuno…

Giovanni Siciliano

 

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