venerdì , 27 Novembre 2020

Per la prima volta nel Salento le Reliquie di Santa Rita da Cascia

Solo qualche altro giorno per venerare le Reliquie di Santa Rita da Cascia per la prima volta nel Salento. Un fitto calendario di approfondimento e preghiera, improntato sulla spiritualità della santa agostiniana proveniente dall’Umbria, vede la comunità salentina e in particolar modo quella tavianese della Marina di Mancaversa di Taviano impegnata sin dal 31 luglio u.s. Risiedono infatti lì, nella Parrocchia dell’Immacolata dal 31 luglio al 15 di agosto (con qualche puntata nei comuni limitrofi) la rosa e l’ape che richiamano alla mente i miracoli più significativi legati alla Santa dell’impossibile per una tradizionale (seppur unica nel suo genere in Salento) “peregrinatio”. Mons. Filograna, vescovo della diocesi, ha espresso parole di apprezzamento e incoraggiamento affinchè questo evento di grazia porti copiosi frutti di bene, invitando a dedicare parte della preghiera alla Pace in Iraq e nel Medioriente, così come chiesto dal Papa lo scorso fine settimana.

Solo qualche altro giorno per venerare le Reliquie di Santa Rita da Cascia per la prima volta nel Salento. Un fitto calendario di approfondimento e preghiera, improntato sulla spiritualità della santa agostiniana proveniente dall’Umbria, vede la comunità salentina e in particolar modo quella tavianese della Marina di Mancaversa di Taviano impegnata sin dal 31 luglio u.s. Risiedono infatti lì, nella Parrocchia dell’Immacolata dal 31 luglio al 15 di agosto (con qualche puntata nei comuni limitrofi) la rosa e l’ape che richiamano alla mente i miracoli più significativi legati alla Santa dell’impossibile per una tradizionale (seppur unica nel suo genere in Salento) “peregrinatio”. Mons. Filograna, vescovo della diocesi, ha espresso parole di apprezzamento e incoraggiamento affinchè questo evento di grazia porti copiosi frutti di bene, invitando a dedicare parte della preghiera alla Pace in Iraq e nel Medioriente, così come chiesto dal Papa lo scorso fine settimana.
Nella giornata di domani 12 agosto le insigni reliquie fanno tappa a Matino, presso il Monastero di clausura delle Carmelitane Scalze. Le monache e le tre parrocchie della città sono in festa, onorate di tale occasione di grazia. A parte tutte le ore canoniche scandite dalla preghiera, due saranno i momenti apicali in cui i fedeli sperimenteranno la bellezza della vita di Santa Rita (secondo alcune ricerche la santa più invocata d’Italia dopo Sant’Antonio): la Concelebrazione Eucaristica delle 19.00, presieduta da Mons. Giorgio Chezza (sacerdote matinese sino a qualche giorno fa nella Nunziatura in Siria, ora trasferito in quella Italiana) e l’Adorazione Eucaristica Notturna, che partirà alle ore 21.30 e si protrarrà per tutta la notte. Particolarmente saranno impegnati i giovani matinesi. Alcuni di loro, consigliati e spronati dai sacerdoti delle tre Parrocchie (San Giorgio, Santa Famiglia e Sacro Cuore) hanno infatti deciso di rispondere positivamente all’appello di papa Francesco a pregare per la pace proponendo questa modalità di preghiera un po’ particolare già sperimentata al Sacro Cuore. L’emozione è grande. Le monache del Monastero, prezioso tesoro della Città, sono entusiaste di accogliere le Reliquie e i fedeli per 24 ore e non hanno avuto alcun dubbio nell’avvallare la proposta di questa ulteriore “Preghiera di Notte” per la Pace, nella spiritualità del perdono e della pazienza che fu di Santa Rita, stavolta nella loro Chiesa. Mercoledì 13 agosto, intorno alle 9.00, le reliquie saranno traslate presso il Monastero di San Simone (Sannicola).

Don Roberto Tarantino
Responsabile Ufficio Stampa

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