venerdì , 27 Novembre 2020

Le primarie del 23 novembre, un'occasione per il Centrodestra. Cogliamola!

Le primarie del 23 novembre rappresentano la tanta auspicata novità nel panorama del centrodestra che servirà a colmare quel deficit di democrazia che spesso si è registrato in ogni competizione elettorale, con le scelte che venivano calate da tavoli spesso verticistici, che non tenevano conto delle aspettative della base.

Proprio NCD nelle ultime amministrative al Comune di Bari ha lamentato la necessità di una consultazione primaria per l’individuazione del candidato sindaco. Stesso ragionamento faceva Alfano per giustificare lo strappo da Berlusconi e Forza Italia: sosteneva le primarie per individuare il candidato premier nel centro destra.

 

Le primarie del 23 novembre rappresentano la tanta auspicata novità nel panorama del centrodestra che servirà a colmare quel deficit di democrazia che spesso si è registrato in ogni competizione elettorale, con le scelte che venivano calate da tavoli spesso verticistici, che non tenevano conto delle aspettative della base.

 

Proprio NCD nelle ultime amministrative al Comune di Bari ha lamentato la necessità di una consultazione primaria per l’individuazione del candidato sindaco. Stesso ragionamento faceva Alfano per giustificare lo strappo da Berlusconi e Forza Italia: sosteneva le primarie per individuare il candidato premier nel centro destra.

 

Ora l’arroccamento su posizioni opposte ora degli amici di NCD risulta ai più incomprensibile o ancora peggio pretestuoso.

Per battere il centro sinistra pugliese che con la guida Vendola ha fallito tutti gli obiettivi prefissati, tanto che anche Emiliano parla oggi di cesura con il passato e non di continuità, bisogna andare uniti e convinti che il rilancio della Puglia passa attraverso un programma chiaro che tocchi i punti salienti trascurati dalla gestione SEL-PD: un programma di sviluppo economico ed occupazionale che si basi sulle agevolazioni per le giovani imprese che operano nel territorio, sfruttando il volano turistico e agricolo. Senza trascurare i trasporti, la tutela del territorio e garantendo una sanità a misura d’uomo.

L’appello che mi sento di fare è quello di stare insieme su questi temi, sapendo che le primarie sono un occasione imperdibile per confrontarsi. Forza Italia non ha messo ancora nessun candidato in campo proprio per agevolare questo percorso ricercando il dialogo. Ed è da lodare il coraggio e la voglia di mettersi in gioco messa in campo da Schittulli, che ha offerto la sua felice esperienza di Presidente della Provincia di Bari alla coalizione.

 

Altrettanto dovrebbero fare gli amici di NCD mettendo un loro candidato in campo o sostenendo lo stesso Schittuli, o altra figura che ritengano un valore aggiunto. Ma la peggior cosa che possono fare agli elettori del centro destra e rinviare ogni decisione, in attesa di fare scelte opportunistiche che non sarebbero certamente premiate.

 

Dico agli amici dell’UDC ed NCD che i tentativi di centro negli ultimi venti anni non hanno mai funzionato, ci sono oggi le condizioni per essere uniti e vincenti, senza disperdere il patrimonio di valori coerentemente costruiti nel tempo.

 

Le provinciali sono l’occasione per trovare un’intesa sui territori e da parte nostra la disponibilità a trovare le soluzioni migliori sono totali, per riportare poi sul tavolo regionale quell’unita che dagli elettori ci viene chiesta a gran voce per dare la possibilità alla Puglia ed ai pugliesi di cambiare registro rispetto alla gestione passata, annunciata da Vendola come una “primavera” ma presto trasformata in un cupo inverno.

 

 

 

 

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