mercoledì , 25 Novembre 2020

Nardò, la Napoli pugliese?

Nardò, la Napoli pugliese? Così appare sempre più spesso la nostra Città in queste settimane ai turisti provenienti da ogni parte d’Italia.

 
Abbiamo ricevuto decine, forse addirittura centinaia di segnalazioni in questi primi 75 giorni di raccolta differenziata, un servizio fondamentale la cui partenza abbiamo accolto con favore e stimolato con il convegno del 6 aprile scorso. Come tutte le rivoluzioni copernicane c’è bisogno però di correttivi e aggiustamenti in corsa.

Nardò, la Napoli pugliese? Così appare sempre più spesso la nostra Città in queste settimane ai turisti provenienti da ogni parte d’Italia.
 
Abbiamo ricevuto decine, forse addirittura centinaia di segnalazioni in questi primi 75 giorni di raccolta differenziata, un servizio fondamentale la cui partenza abbiamo accolto con favore e stimolato con il convegno del 6 aprile scorso. Come tutte le rivoluzioni copernicane c’è bisogno però di correttivi e aggiustamenti in corsa.

 
– La raccolta riguarda, ad esempio, solo il centro urbano e le contrade Masserei, Penta, Pagani e Abate Filippo. Vaste aree della Città non hanno ancora visto l’arrivo dell’importante misura. L’estensione del servizio ad ogni angolo del territorio comunale sarebbe a nostro avviso presupposto fondamentale per scongiurare l’abbandono di rifiuti.
 
– Le campagne sono, infatti, ormai infestate di sacchetti e sacchettini d’ogni genere. Un abbandono indiscriminato di rifiuti che ci fa ripiombare, a detta di chi ha qualche anno in più, indietro di almeno 40 anni. Le campagne neretine assomigliano sempre più, come si è spinto a ricordare qualcuno sui social network, ai quartieri del napoletano tante volte visti in tv. La strada provinciale 19, la via per Lecce (arteria fondamentale anche per l’accesso alle campagne), via Mangani, contrada Taccaglia, giusto per fare qualche esempio, sono infestate dai rifiuti. Una situazione frutto sicuramente della maleducazione di alcuni neretini ma anche del fatto che in quelle zone risiedono, ormai stabilmente tutto l’anno, decine di lavoratori migranti, esterni al campo predisposto dal Comune, che non trovano bidoni dove riporre correttamente i rifiuti. È per questo che proponiamo alla Ditta Bianco, dopo il buon lavoro di questi mesi, e in attesa di un’estensione del servizio su tutto il territorio neretino, di impiantare nuovamente 2 o 3 bidoni a servizio dei migranti e delle abitazioni di campagna in quelle zone.
 
– Un’altra criticità emersa riguarda l’impossibilità per i proprietari di cane di poter riporre i rifiuti organici del proprio fido nei bidoni. Quasi tutti sono stati, infatti, rimossi e i proprietari più diligenti sono costretti a vagare alla ricerca di un bidoncino a volte per chilometri. Una Città che si rispetti dovrebbe avere diffusamente appositi contenitori.
 
La distribuzione e la consegna dei bidoni hanno evidenziato un certo numero di evasori totali. E’ arrivata l’ora di stanarli e ricondurli nell’alveo della legalità.
 
Tutto ciò naturalmente si deve accompagnare all’educazione di tutti. Requisito talvolta assente anche nella nostra Città e che bisogna stimolare con un efficace sistema di sanzioni. Sarebbe, dunque, il caso di far partire questo benedetto Nucleo di Polizia Ambientale, individuando due agenti tra quelli di Polizia Municipale, deputati esclusivamente a questo come stabilito dalla Delibera di Consiglio Comunale n.37 dell’aprile scorso. Tra ausiliari, assunzioni a tempo determinato ed effettivi, crediamo la PM abbia finalmente un organico sufficiente per garantire questo fondamentale servizio oggi più che mai urgente.
 
Graziano De Tuglie
Presidente Provinciale
Fare Verde
 
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre
 
Gianluca Fedele
Presidente Comunità Militante
Andare Oltre

 

 

 

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