martedì , 24 Novembre 2020

Direttiva Anticorruzione: occorre un deciso cambio di passo…

La giunta comunale con apposito atto, considerata la necessità di dare attuazione ad una serie di misure previste nel Piano Anticorruzione approvato nel Gennaio scorso, ha emanato direttiva per porre in essere (entro il 2014) tutta una serie di attività riguardanti materie ad alto rischio corruzione

La giunta comunale con apposito atto, considerata la necessità di dare attuazione ad una serie di misure previste nel Piano Anticorruzione approvato nel Gennaio scorso, ha emanato direttiva per porre in essere (entro il 2014) tutta una serie di attività riguardanti materie ad alto rischio corruzione, nelle seguenti quantità minime:
– prevenzione del fenomeno dell’abusivismo edilizio, n.10 controlli/mensili;
– abbandono rifiuti ingombranti n.10 controlli / mensili;
– commercio su aree pubbliche n.10 controlli / mensili;
– esercizi commerciali n .10 controlli / mensili;
– pubblici esercizi n .10 controlli / mensili;
– prevenzione di incidenti stradali legati al fenomeno del cd sabato sera n .5 controlli;
– uso del casco da parte dei motociclisti n.20 controlli mensili;
– uso delle cinture di sicurezza n.20 controlli mensili;
– velocità di circolazione sulle strade n. 20 controlli mensili; 
– i controlli sul rispetto delle norme del codice della strada riguarderanno in particolare il rispetto dei divieti di sosta e di fermata, la prossimità delle strisce pedonali o incroci. 
Bene, ma si tratta solo di un piccolo passo, visto che, a nostro avviso, la delibera dovrebbe essere integrata anche da altre priorità quali ad esempio: il controllo sull’abbandono improprio dei rifiuti solidi urbani e non solo di quelli ingombranti (viste le criticità che si sono verificate con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta); il puntuale controllo sui lavori effettuati da altri enti sul nostro territorio ad iniziare dai ripristini stradali (senza considerare quello che si sta verificando con la puzza di fogna che sta interessando parte del territorio), nonché sull’esecuzione a regola d’arte dei lavori appaltati dal Comune; la verifica e il controllo delle previsioni contrattuali delle ditte concessionarie di servizi per conto del Comune (Bianco, Cerin, Globus, ecc…); la verifica sulle motivazioni delle proroghe contrattuali; la verifica e controllo, per quanto riguarda il bilancio, sul rispetto dei dodicesimi e del Patto di Stabilità, nonché sulla certezza delle entrate (anche per evitare altre udienze pubbliche da parte della Corte dei Conti); ecc…
Insomma, occorre un cambio di passo per avere migliori condizioni per la prevenzione del fenomeno della corruzione e, più in generale, per prevenire fenomeni di illegittimità dell’attività amministrativa e per il miglioramento della sua qualità.

Noi x Nardò 

Mino Natalizio – coordinatore
Paolo Maccagnano – consigliere comunale

 

 

 

 

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