venerdì , 27 Novembre 2020

Destinare le risorse della Pac agli olivicoltori che subiranno le eradicazioni

È veramente incomprensibile il grido di gioia del centrosinistra salentino e pugliese all’indomani della riunione presso il Ministero dell’Agricoltura sul tema della Xylella. Non c’è una, e dico una, buona notizia con la quale ci si possa presentare agli olivicoltori salentini avendo il coraggio di guardarli dritti negli occhi. Spiace che motivazioni di carattere politico quali la vicinanza all’attuale esecutivo nazionale abbiano il sopravvento su un’onesta valutazione delle conseguenze che da oggi si avranno nei campi della nostra provincia. Prima del 15 settembre quale certezza abbiamo che gli ulivi non verranno massicciamente sradicati? O la Regione scongiura ufficialmente questa eventualità?

È veramente incomprensibile il grido di gioia del centrosinistra salentino e pugliese all’indomani della riunione presso il Ministero dell’Agricoltura sul tema della Xylella. Non c’è una, e dico una, buona notizia con la quale ci si possa presentare agli olivicoltori salentini avendo il coraggio di guardarli dritti negli occhi. Spiace che motivazioni di carattere politico quali la vicinanza all’attuale esecutivo nazionale abbiano il sopravvento su un’onesta valutazione delle conseguenze che da oggi si avranno nei campi della nostra provincia. Prima del 15 settembre quale certezza abbiamo che gli ulivi non verranno massicciamente sradicati? O la Regione scongiura ufficialmente questa eventualità?

Al netto del pasticciaccio brutto sull’utilizzo dei prodotti chimici per combattere il vettore che è responsabile della trasmissione del batterio ci si deve soffermare sulla persistente incapacità della Regione e del Governo nel reperire risorse economiche concrete per ristorare il comparto.

Nell’attesa di sapere, infatti, quali sostanze chimiche saranno utilizzate e con che tempistica verranno messe in campo (fa specie che l’Assessore Nardoni ed il Presidente Vendola non si sentano in dovere di riferire in Consiglio Regionale lo stato dei fatti) prendiamo atto di un generico e aleatorio impegno del Ministro Martina di rinegoziare la decisione comunitaria.

Se sono rose fioriranno, ma per intanto ad essere ben visibili sono le spine con le quali hanno quotidianamente a che fare gli olivicoltori del Salento a causa dei ritardi pachidermici che hanno consentito alla Xylella di diffondersi ancor di più. La famosa task-force della Regione contro il batterio non c’è stata e al danno degli alberi, in gran parte essiccati, si registra la beffa della minaccia delle eradicazioni.

 

Il comunicato stampa molto generico del Mipaaf non tranquillizza nessuno e non parla in maniera chiara di risorse. Eppure basterebbe un piccolo impegno: far sì che i denari della Pac vengano indirizzati anche agli agricoltori che hanno subito l’eradicazione degli alberi, poiché sì che quelle risorse potrebbero essere una leva per far ripartire le aziende agricole. Ma di questo non si parla, ovviamente. I denari della Pac sono stati stanziati dal Governo Renzi per altri territori, non certo per la Puglia e per il Salento. Nella terra della Lega finiscono i denari e nel Salento, invece, campeggiano a caratteri cubitali solo le proteste contro il Sindaco, leghista, di Verona.

 

 

Luigi Mazzei

Consigliere Regionale di Forza Italia 

 

 

 

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