venerdì , 27 Novembre 2020

L’ex BR Mario Fracasso presenta un libro a Leuca con sindaco PD

Due pesi e due misure. La sinistra italiana e salentina non si smentisce mai e ciò la rende sempre meno credibile. Ancora non si sono sopiti i clamori dell’attacco congiunto contro l’amministrazione di centrodestra di Guagnano, rea soltanto di aver consegnato un riconoscimento al leghista Flavio Tosi, sindaco di Verona, che stasera, sulla rotonda del Lungomare a Santa Maria di Leuca, il primo cittadino di Castrignano del Capo, presenterà il libro dell’ex brigatista Mario Fracasso.  

Due pesi e due misure. La sinistra italiana e salentina non si smentisce mai e ciò la rende sempre meno credibile. Ancora non si sono sopiti i clamori dell’attacco congiunto contro l’amministrazione di centrodestra di Guagnano, rea soltanto di aver consegnato un riconoscimento al leghista Flavio Tosi, sindaco di Verona, che stasera, sulla rotonda del Lungomare a Santa Maria di Leuca, il primo cittadino di Castrignano del Capo, presenterà il libro dell’ex brigatista Mario Fracasso.

Sergio Blasi e Dario Stefano, ovviamente, hanno interrotto le comunicazioni, spento i computer ed esaurite le penne biro. Tanto attivi nello smarcarsi dal leghista Tosi, tanto silenti nel non prendere posizione sulla presenza nel Salento di un ex brigatista il cui libro viene presentato da un Sindaco che si riconosce nella loro parte politica.

Ovviamente diranno che la Lega è cosa ben peggiore delle BR e che Tosi, più di Fracasso, è un soggetto molto più pericoloso per l’ordine pubblico passato, presente e futuro del territorio nazionale e internazionale. Argomenteranno anche, filosofeggiando, che Renato Curcio, ieri all’Università del Salento e Mario Fracasso, oggi a Leuca sono diventati intellettuali di spessore e che sono degni di docenze e presentazioni di libri.

 

Eppure basta leggere scritti recenti di Fracasso per rendersi conto che il suo odio antiborghese e la sua costante lotta per il proletariato (ancora usa questi termini) non hanno perso la tempra dei tempi più bui. Speriamo che il sindaco di Castrignano non salga questa sera su quel palco per rispetto a tutte le vittime delle Brigate Rosse e alle loro famiglie e speriamo che Stefano, Blasi e compagnia cantante riaccendano i computer e si dedichino a riservare ad un brigatista almeno lo stesso trattamento che hanno riservato ad un leghista.

 

Non lo dovessero fare, prenderemmo atto che tutta la gazzarra che si è montata a Guagnano nulla aveva a che fare con la lotta al razzismo e alla xenofobia bensì era strettamente legata alla propaganda per le prossime elezioni regionali.

 

Luigi Mazzei

Consigliere regionale di Forza Italia

 

 

 

 

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