giovedì , 9 Luglio 2020

ACQUA..ACQUA ..FUOCHERELLO..FUOCHERELLO!

Una deliberazione tardiva, quella decisa dall’Amministrazione comunale di far riversare le acque reflue del depuratore d Nardò nel torrente ASSO, assunta  dopo aver acceso un inutile lunghissimo  dibattito e creato tanti malumori e screzi.

I “soviet”  odierni che hanno poca memoria e si autoreferenziano  per aver scoperto l’acqua calda, dopo tanto pensamento  scoprono che il torrente Asso è il luogo miracoloso per riversare le acque reflue del nostro depuratore|???.

 

Una deliberazione tardiva, quella decisa dall’Amministrazione comunale di far riversare le acque reflue del depuratore d Nardò nel torrente ASSO, assunta  dopo aver acceso un inutile lunghissimo  dibattito e creato tanti malumori e screzi.

 

I “soviet”  odierni che hanno poca memoria e si autoreferenziano  per aver scoperto l’acqua calda, dopo tanto pensamento  scoprono che il torrente Asso è il luogo miracoloso per riversare le acque reflue del nostro depuratore|???.

 

Una soluzione che il Centro Studi “don Milani” aveva indicato da tempo, sin dal  suo primo Convegno tenutosi nel febbraio del 2012,  data la presenza di altri 5 depuratori riversanti le loro acque nell’ASSO e del canale scolmatore fessuratissimo.

Quella proposta fu da qualcuno avversata perchè pericolosa per la salute in quanto veicolo di fermento endemico mortale, oggi però favorevolissimo!!!!.

“O tempora o mores”,  oggi tutte le trombe ambientaliste e alcune liste civiche si pregiano di aver risolto il problema proponendo all’AQP di scaricare le acque reflue nel torrente ASSO dimenticando quanto sostenuto nel recente passato.

Bontà ambientalista e superiorità politica tenuta encomiabilmente da Amministratori attenti e pensosi del futuro!

 Il Centro Studi “don Milani”  considerando l’Asso in parte inquinato a causa della sporadica manutenzione avvenuta negli anni e per alcuni esami di laboratorio diffusi dagli ultras ambientalisti, andava oltre le prime posizioni dei Convegni e proponeva, in audizione presso la Commissione ambiente della Regione Puglia, come fatto di civiltà e di economia,  la realizzazione, accanto al depuratore, di  impianti di affinamento oltre Tab. 4, le cui acque potevano essere impiegate in agricoltura, nel lavaggio delle strade e delle piazze, nell’ innaffiare i giardini pubblici, nello spegnimento dei fuochi e in tutti i casi di necessità non potabili.

Il Centro Studi “don Milani”,  inoltre invitava  l’ AQP a duplicare il servizio delle acque realizzando per il futuro un impianto duale: uno di acqua potabile e l’altro di acqua non potabile utilizzabile dalle abitazioni, dagli alberghi, dai convitti, dalle scuole e dai ristoranti.  

I Centro è convinto che la soluzione odierna adottata dalla Giunta comunale, trionfalmente resa pubblica dai capigruppo,  può essere considerata solo provvisoria, che risolve in parte alcuni problemi sul tappeto, mentre il futuro  costituito da nuove tecnologie e modi di pensare, vedrà l’affermazione  e la diffusione  dell’impianti duale per tutte le popolazioni.

Nardò,  9 novembre 2014

 

IL   PRESIDENTE       IL COORDINATORE

Giovanni PERO’        Paolo MARZANO

 

 

 

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