venerdì , 10 Luglio 2020

Smaltimento reflui Porto Cesareo e Nardò: nota dei consiglieri Maccagnano e Orlando

Il Centro Studi don Milani quando pretende “primogeniture” come nel caso della soluzione dello smaltimento dei reflui di Nardò e Porto Cesareo, deve rappresentare  le cose nella loro interezza.

Il Centro Studi don Milani quando pretende “primogeniture” come nel caso della soluzione dello smaltimento dei reflui di Nardò e Porto Cesareo, deve rappresentare  le cose nella loro interezza.
Infatti, la loro proposta, in alcune parti condivisibile (vedi lo spostamento del canale collettore sulla via Tarantina), era diversa da quella proposta dagli Ambientalisti e sviluppata dall’amministrazione comunale. 
Per chiarezza spieghiamo perchè. La soluzione del Centro Studi prevedeva, oltre al completo riuso delle acque prodotte dagli impianti di depurazione, anche: “…quello di riconvertire il tratto dello ‘scolmatore’ del canale Asso facendolo obbedire alla sua funzione di lunghissima e fin adesso sottoutilizzata, trincea drenante (già fessurata) che filtrerebbe ulteriormente le acque rimpinguando, quelle di falda.” Ebbene, tale proposta è impercorribile in quanto è dimostrato tecnicamente che la quantità dei reflui prodotti dagli impianti di Nardò e Porto Cesareo non può essere avviata al riuso se non in una percentuale modesta (il solo fabbisogno in agricoltura non arriverebbe neanche al 10%) e la rimanente parte andrebbe a finire, secondo la proposta “Don Milani” in nostro possesso, nel tratto del Canale Asso che va, dal depuratore, a mare, in località Frascone  ( cioè in piena zona integrale dell’Area Marina Protetta, dove lo scarico è vietato per legge). È inutile sottolineare che, se si dovessero scaricare tutti i reflui in quel tratto di Canale, le fessurazioni non basterebbero ad assolvere alla funzione di trincee drenanti per cui la maggior parte degli scarichi 
finirebbero nel mare del Frascone. Invece, la proposta degli Ambientalisti sviluppata dall’amministrazione, dice, in sintesi, che: lo scarico debba avvenire nel Canale Asso, ma avere quale recapito finale “le Vore” così come avviene attualmente per tutte le acque che confluiscono nell’Asso stesso. Ciò naturalmente dovrà avvenire con reflui trattati in tab.IV (massimo affinamento) e utilizzando per quanto possibile una 
parte dei reflui trattati per usi irrigui e civici. Per quanto sopra ribadiamo il nostro plauso agli Ambientalisti e all’Amministrazione Comunale.

Sergio Orlando – Capogruppo Consiliare Nardò nel Cuore

Paolo Maccagnano – Capogruppo Consiliare Noi x Nardò

 

 

 

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