lunedì , 6 Luglio 2020

Aggressione in trattoria: la vicenda "vista" dall'altra parte

E’ giunta in redazione la replica a quanto pubblicato ieri, in riferimento alla presunta aggressione ai danni di un neritino all’interno di una trattoria. Ecco a voi.
La presente per alcune dovute precisazioni in merito alla presunta aggressione ai danni di un avventore della trattoria di cui avete dato notizia.
In primo luogo nessun errore ci sarebbe stato sulla pizza. Durante la preparazione, per errore, una fetta di salame (occultata sotto una di bresaola) sarebbe finita nel piatto della signora la quale se ne accorgeva dopo averne mangiata metà.

E’ giunta in redazione la replica a quanto pubblicato ieri, in riferimento alla presunta aggressione ai danni di un neritino all’interno di una trattoria. Ecco a voi.

La presente per alcune dovute precisazioni in merito alla presunta aggressione ai danni di un avventore della trattoria di cui avete dato notizia.
In primo luogo nessun errore ci sarebbe stato sulla pizza. Durante la preparazione, per errore, una fetta di salame (occultata sotto una di bresaola) sarebbe finita nel piatto della signora la quale se ne accorgeva dopo averne mangiata metà.
Il marito, preso il piatto con dentro la pizza, si sarebbe recato alla cassa per lamentarsi con una cameriera presente in quel frangente.
Notato ciò, il cameriere interveniva presso il tavolo scusandosi per l’accaduto e proponendo alla signora di rifare la pizza. Tale offerta veniva respinta con modi poco ortodossi dalla coppia. Il cameriere, pertanto, decideva di sottrarre il costo dell’alimento dal conto finale.
Intorno alle ore 23.30, a fine cena, l’avventore si recava alla cassa per pagare il conto e notata la presenza del cameriere iniziava ad apostrofarlo in maniera poco carina utilizzando un tono di voce elevato. Da qui l’invito a parlarne fuori, con calma, per non attirare l’attenzione degli altri avventori a causa della pochezza della “vicenda”.
Va detto, però, che l’ospite si sarebbe avvicinato testa a testa con il cameriere dandogli uno spintone e facendolo scivolare per terra, cercando di colpirlo allorchè lo stesso si stava rialzando.
Non è assolutamente vero che l’ospite indossasse gli occhiali e che il cameriere sia fuggito via. Si è recato a casa perchè in esito allo spintone ha riportato una distorsione al ginocchio refertata dal P.S. di Nardò.
Da ultimo, è apparso censurabile l’atteggiamento della donna, che si sarebbe qualificata come Ispettrice di P.S. e l’atteggiamento chiaramente minaccioso tenuto dagli stessi, alla luce della presenza, al tavolo, di un agente della Polizia Stradale di Lecce.

 

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