venerdì , 10 Luglio 2020

Eva non è ancora nata: il 22 novembre al Teatro Comunale

Pièce, ideata ed interpretata da Salvatore Cosentino, magistrato della Procura di Locri per la Giornata internazionale contro la violenza alle donne che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre.

Pièce, ideata ed interpretata da Salvatore Cosentino, magistrato della Procura di Locri per la Giornata internazionale contro la violenza alle donne che si celebra in tutto il mondo il 25 novembre.

Iniziativa promossa dalla Commissione Cittadina per le Pari Opportunità –

INGRESSO  GRATUITO

 

Sabato 22 novembre 2014 alle ore 20:30, il Teatro Comunale di Nardò sarà la splendida cornice di una iniziativa teatrale promossa dalla Commissione Cittadina per le Pari Opportunità – Città di Nardò. 
         “Eva non è ancora nata”, La pièce, ideata ed interpretata da Salvatore Cosentino, Magistrato della Procura di Locri e salentino d’origine, sarebbe dovuta andare in scena il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma a causa di sopravvenuti impegni istituzionali del Magistrato, l’evento  è stato anticipato a sabato 22.  
         L’opera teatrale, “Eva non è ancora nata”, coniuga il mondo del diritto con la fantasia e la bellezza del mondo dell’arte, nella convinzione che la legalità si realizza non solo con i codici (o con le manette), ma anche attraverso il dialogo con la società civile.
L’autore è convinto che il senso di responsabilità dell’individuo si sviluppa, oltre che con la repressione, anche con l’educazione al bello, al gusto, alla cultura, all’arte. 
Eva non è ancora nata“, in un periodo di frequenti omicidi di donne e di volti “sfigurati dall’acido”, racconta e “rifigura” la bellezza della dignità della donna attraverso la descrizione delle ultime leggi che la tutelano, ma anche di quelle leggi sbagliate, più risalenti nel tempo, che spesso l’hanno mortificata.

INGRESSO  GRATUITO 

 

 

 

About redazione

Guarda anche

Strali su Facebook, comizi e insulti a giornalisti e opposizione. Ma il sindaco non smentisce i contenuti dell’indagine della Questura di Lecce

Doveva parlare di parentopoli e ci siamo ritrovati in un comizio. È la triste sintesi …