mercoledì , 8 Luglio 2020

L'uomo che inventò i Beatles". Venerdì 21 novembre ore 21

Secondo appuntamento con la rassegna “Quarta Parete”, Venerdì 21 novembre torna lo spettacolo di Terrammare “L’uomo che inventò i Beatles”. La storia di Brian Epstein, l’uomo che, sconosciuto per i più, ha consegnato i Beatles alla fama mondiale di cui ancora oggi godono. I ragazzi di Liverpool avrebbero rappresentato per lui il treno da prendere al volo, l’occasione per dimostrare a suo padre e a se stesso le proprie capacità.

Secondo appuntamento con la rassegna “Quarta Parete”, Venerdì 21 novembre torna lo spettacolo di Terrammare “L’uomo che inventò i Beatles”. La storia di Brian Epstein, l’uomo che, sconosciuto per i più, ha consegnato i Beatles alla fama mondiale di cui ancora oggi godono. I ragazzi di Liverpool avrebbero rappresentato per lui il treno da prendere al volo, l’occasione per dimostrare a suo padre e a se stesso le proprie capacità.

Teatro e musica in questo spettacolo ambientato nel  Cavern Club, lo storico locale di Liverpool in cui si esibivano I Beatles agli inizi della loro carriera, un viaggio sonoro e visivo che porterà gli spettatori ad entrare nel mondo della band che, forse più di ogni altra, sconvolse il panorama musicale internazionale e che raggiunse un successo planetario che ancora oggi, a cinquant’anni di distanza, è quasi impossibile eguagliare, un fenomeno  che non fu solo musicale. La storia del gruppo raccontata da Brian Epstein, interpretato da Silvia Civilla, il manager che li trasformò in mito, a narrare come i quattro diventarono leggenda. La voce di Davide Colomba, la chitarra di Raoul de Razza e i fiati di Marco Tuma, guidano una formazione che proporrà diversi brani, alcuni molto noti altri meno, dei mitici “Fab Four”. 

 

La rassegna continua con il seguente calendario:

Sabato 29 novembre la compagnia Armamaxa con lo spettacolo “Croce e fisarmonica. Se passi da casa mia:fermati”, la storia di Don Tonino Bello. Don Tonino Bello ha esercitato il suo mandato associando a una fede profonda, una laicità che a molti, ancora oggi, sembrerebbe paradossale per un prete: tenendo insieme croce e fisarmonica. Questo lavoro tenta di esercitare una fede laica nell’uomo.

“Else. Andante cantabile con brio”, tratto daLa Signorina Else di Arthur Schnitzler, sarà portato in scena dalla compagnia La Bottega degli apocrifi venerdì 5 dicembre. Una storia sempre vera che racconta un allegro vivere e promette lieto fine; un mondo dove ci si cambia per cena come nei film e dove la cena si chiama dinner; un mondo su cui planare sofficemente con l’unica piccola accortezza di non andare troppo a fondo, o si rischia di svelarne l’essenza gommosa e flaccida.

A chiudere la rassegna, mercoledì 10 dicembre, il ritorno di un artista che negli ultimi anni colleziona importanti riconoscimenti e premi dagli addetti ai lavori e un grande successo e consenso da parte del pubblico, Mario Perrotta, con la sua compagnia Teatro dell’Argine, porta al Comunale di Nardò il suo “Un Bès – Antonio Ligabue”, l’uomo Antonio Ligabue, il Toni, lo scemo del paese; la coscienza che aveva di essere un rifiuto dell’umanità e, al contempo, un artista, perché questo doppio sentire gli lacerava l’anima: l’artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo intanto lo elemosinava.

 

Al  termine degli spettacoli sono previste delle sfiziose degustazioni in cui le compagnie di artisti incontreranno il pubblico grazie all’amichevole sostegno del Caffè Barocco e delle cantine Schola Sarmenti e Bonsegna

 

Biglietto ingresso:                 euro 10,00 intero  –  euro   8,00 ridotto

riduzioni per giovani sino ai 18 anni e per gruppi di almeno 10 persone.

Info e prenotazioni:             tel.: 0833.571871 –  348.6722242 – 0833.836240

 

 

 

About redazione

Guarda anche

Strali su Facebook, comizi e insulti a giornalisti e opposizione. Ma il sindaco non smentisce i contenuti dell’indagine della Questura di Lecce

Doveva parlare di parentopoli e ci siamo ritrovati in un comizio. È la triste sintesi …