sabato , 28 Novembre 2020

Una Nardò per tutti?

“L’unione civile non reca alcun pregiudizio alle famiglie fondate sul matrimonio ma paradossalmente si rivela una scelta tanto innovativa quanto conservatrice che rafforza l’istituto matrimoniale, come strumento in grado di promuovere l’uguaglianza e la valorizzazione della persona, come è stato in passato quando si è affermata la libertà di scelta del coniuge, la parità tra i coniugi o quando è stato eliminato il divieto di celebrare matrimoni interrazziali” (Rif.: Richiesta istituzione delle unioni civili al Sindaco del 27/06/2014 a firma del M5S Nardò).

“L’unione civile non reca alcun pregiudizio alle famiglie fondate sul matrimonio ma paradossalmente si rivela una scelta tanto innovativa quanto conservatrice che rafforza l’istituto matrimoniale, come strumento in grado di promuovere l’uguaglianza e la valorizzazione della persona, come è stato in passato quando si è affermata la libertà di scelta del coniuge, la parità tra i coniugi o quando è stato eliminato il divieto di celebrare matrimoni interrazziali” (Rif.: Richiesta istituzione delle unioni civili al Sindaco del 27/06/2014 a firma del M5S Nardò).

Tanto scrivemmo nelle premesse della ns. richiesta protocollata in data 27 giugno u.s. poiché restammo allibiti di fronte al silenzio che si attorniò alla proposta, disattesa da ben due anni, dei consiglieri Daniele Piccione e Maria Antonietta Coppola, di istituire il Registro comunale delle Unioni civili.

Da quel momento in poi, l’attenzione alla tematica in questione fu alta e tanti attori politici del nostro paese, ad ogni livello, presero una seria e chiara posizione.

Ed è così che finalmente, ci è sembrato di capire, che si aprì un dibattito tra le forze politiche, oggi più rappresentative del nostro paese, sulle unioni civili. Sia chiaro, nessuno intende arrogarsi merito alcuno, che la discussione in Consiglio comunale su un tema tanto importante quando giusto a trattarsi sia entrata nel vivo a seguito della ns. istanza giacché è palese che sia solo frutto di un puro caso.

Tanti tenettero ad ufficializzare la propria opinione, tranne uno che, durante il consiglio comunale tenutosi i giorni scorsi, è uscito dall’aula al momento della votazione: il consigliere Parisi.

Al quale, dato il ruolo importantissimo che riveste nella pubblica amministrazione, ci piacerebbe rivolgergli due domande, con parsimonia e senza la pretesa di una sua risposta qualora non se la sentisse a farlo.

Preg.mo Consigliere Parisi, quale è il suo pensiero in merito all’istituzione del registro comunale delle unioni civili?

Come mai al momento del voto, durante il consiglio comunale del 27 novembre scorso, ha lasciato l’aula senza esprimersi nel merito di quanto si stesse trattando?

In attesa, semmai il Consigliere ci volesse onorare di una sua risposta, ci compiacciamo con i Sigg.ri Piccione e Coppola e con coloro che hanno reso possibile che la Città di Nardò si dotasse di questo importante strumento che tutela i principi di uguaglianza e la pari dignità delle persone.

 

Andrea Rizzo

Marco Indraccolo

Giovanni Agrosì

Daniele Orlando

Giordano Greco

Gregorio Orlando

MoVimento Cinque Stelle Nardò.

 

 

 

About redazione

Guarda anche

Un malore improvviso e poi il decesso. Succede ora a Santa Maria al bagno

Accusa un malore mentre è in spiaggia a fare il bagno e, nonostante le manovre …