venerdì , 27 Novembre 2020

C'è chi parla e chi agisce….Diritti a Sud

Dall’esperienza del Comitato No-Cap, organizzazione apartitica che già da diversi mesi offre un reale e concreto supporto ai lavoratori stagionali migranti, nasce a Nardò l’Associazione Onlus Diritti a Sud.
Costituita formalmente da pochi giorni, questa nuova realtà associativa, che ospita al suo interno sensibilità differenti ma accomunate dalla convinzione che sia un dovere morale aiutare chi si trova in condizioni di disagio, si distingue per quella che è la sua più bella caratteristica e cioè la capacità di aver creato una rete di relazioni stabili e di rapporti umani autentici che vanno aldilà delle differenze di nazionalità, religione o colore della pelle.

Dall’esperienza del Comitato No-Cap, organizzazione apartitica che già da diversi mesi offre un reale e concreto supporto ai lavoratori stagionali migranti, nasce a Nardò l’Associazione Onlus Diritti a Sud. 
Costituita formalmente da pochi giorni, questa nuova realtà associativa, che ospita al suo interno sensibilità differenti ma accomunate dalla convinzione che sia un dovere morale aiutare chi si trova in condizioni di disagio, si distingue per quella che è la sua più bella caratteristica e cioè la capacità di aver creato una rete di relazioni stabili e di rapporti umani autentici che vanno aldilà delle differenze di nazionalità, religione o colore della pelle.
La direzione seguita è quella verso sud perché è a sud che i ragazzi che hanno dato vita a questa onlus si impegnano con convinzione e caparbietà per fare in modo che i diritti fondamentali delle persone, come quello alla casa, all’istruzione e al lavoro, non siano calpestati come foglie secche sull’asfalto ma siano sempre rispettati perché, ancora oggi, la dignità dell’essere umano viene troppo spesso mortificata.
Il sud che si vuole è quello dell’accoglienza, della legalità, dell’integrazione e del senso di comunità e per questo Diritti a Sud si propone di essere un punto di incontro e riferimento per migranti, precari, disoccupati, pensionati, studenti, disabili ed emarginati per poter unire le differenze ed educare alla tolleranza. In un clima sociale teso come quello che stiamo vivendo, in cui purtroppo gli episodi di razzismo e di mancato rispetto delle minoranze stanno diventando sempre più frequenti, Diritti a Sud intende preservare la bellezza della diversità unendo le differenze in un’unica lotta, educando al rispetto attraverso progetti di sensibilizzazione.
Fulcro di tutto ciò è la scuola di italiano per stranieri, totalmente gratuita, che i ragazzi dell’associazione portano avanti da otto mesi incontrandosi tutti i mercoledì pomeriggio presso il Centro Servizi Culturali e Bibliotecari, in corso Vittorio Emanuele II a Nardò. Oltre la scuola, saranno portati avanti tutti i servizi di assistenza (legale, sanitaria, sindacale etc.) finora sostenuti dal Comitato No-Cap, con il proposito di diventare una realtà sempre più forte, attraverso il consolidamento della rete di contatti con le altre associazioni ed organizzazioni impegnate nello stesso ambito, la creazione di un centro interculturale stabile e l’elaborazione di progetti da sviluppare nel settore dell’agricoltura sociale e dell’autoproduzione, con lo scopo di creare opportunità di lavoro per precari e migranti e con la convinzione che la terra sia il primo fattore di riscatto sociale per un sud che deve diventare sempre più accogliente, solidale ed interculturale.
Per contattare l’associazione si può mandare una mail a dirittiasud@gmail.com o seguire la pagina Facebook Diritti a Sud Onlus (Comitato No Cap).

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