venerdì , 27 Novembre 2020

DAL GARGANO AL SALENTO STUDENTI IN MOVIMENTO!

UDS: In questi giorni sono oltre 20 le scuole occupate dagli studenti in tutta la regione. Il percorso di mobilitazione, partito il 10 ottobre e proseguito con lo sciopero sociale del 14 novembre, costruito in tutte le scuole con assemblee autoconvocate, sit in e cortei, continua in maniera sempre più forte.

UDS: In questi giorni sono oltre 20 le scuole occupate dagli studenti in tutta la regione. Il percorso di mobilitazione, partito il 10 ottobre e proseguito con lo sciopero sociale del 14 novembre, costruito in tutte le scuole con assemblee autoconvocate, sit in e cortei, continua in maniera sempre più forte.

La direzione del governo è chiara, ed è diametralmente opposta alle nostre rivendicazioni. Le manifestazioni degli ultimi mesi sono state del tutto ignorate, ma noi studenti non ci fermiamo. Siamo andati oltre la facile retorica della Buona Scuola, smascherando la realtà di questo provvedimento. Intanto, hanno approvato lo Sblocca Italia e il Jobs Act, ancora una volta restando sordi alle proteste di tutta la popolazione.

Nonostante questo, non ci arrendiamo.

“È inaccettabile per noi studenti che si aprano le porte della scuola ai privati e al profitto, che si affermi che la buona scuola è quella fondata sul lavoro e sulla competitività. I saperi non sono una merce, sulle scuole non si può fare profitto. Stiamo occupando le scuole pugliesi per riprenderci il futuro che ci hanno rubato con il jobs act e il presente che ci stanno distruggendo con la buona scuola, perché ci stanno togliendo la terra sotto i piedi con lo sblocca Italia, e non abbiamo intenzione di permettere che tutto ciò passi nel silenzio generale.” Dichiara Francesca Picci dell’unione degli studenti Puglia e prosegue “Saremo ancora in prima linea, partendo dalle scuole occupate per immaginare un’alternativa non solo di scuola ma di società, che oggi non è soltanto auspicabile, ma necessaria.”

Renderemo ogni scuola occupata un laboratorio di creazione dell’alternativa, inizieremo da li a costruire la scuola che vogliamo, a discutere del futuro che sogniamo, e a praticarlo. Questo non è che l’inizio, la mobilitazione studentesca continua dentro e fuori le scuole, ovunque nella regione si costruiranno verso lo sciopero generale occasioni di dibattito e contestazione, per arrivare in piazza il 12 ancora più carichi, e pronti.

Non è in nostro nome che ci stanno distruggendo il futuro, e saremo in prima linea per riprendercelo!

 

 

 

 

About redazione

Guarda anche

TASSA SPAZZATURA, NUOVA BATOSTA TARGATA MELLONE

Il sindaco conferma l’aumento della Tari introdotto un anno fa (14,5%). Nessun “occhio di riguardo” …