venerdì , 27 Novembre 2020

Mancata erogazione fondi per i cacciatori. Mazzei «non convincono le giustificazioni di Nardoni»

Ai cacciatori pugliesi e salentini in particolare la Regione Puglia continua a raccontare fatti che non hanno logica; loro hanno già pagato la tassa di concessione governativa, ma l’ente di via Capruzzi continua a non erogare i fondi per le annate venatorie 2012-2013 e 2014-2015. L’Assessore Nardoni all’interrogazione con la quale il sottoscritto lo invitava a fornire chiarimenti ha risposto affermando che si tratta di un semplice disguido, anzi ad essere precisi di un semplice ritardo dovuto alla mancata rendicontazione da parte delle Province sulle spese impegnate nel settore in quegli anni. Eppure, la Provincia di Lecce ha già dichiarato di aver rendicontato tutto e di averlo fatto anche nei giusti tempi, quindi non si capisce perché i cacciatori salentini debbano eventualmente pagare le colpe per ritardi che non attengono alla gestione del territorio di loro competenza. Ma c’è di più, verrebbe da dire, dal momento che ci troviamo di fronte quasi ad una sorta di ritorsione poiché si puniscono i cacciatori per gli eventuali ritardi delle Province quandanche dai cacciatori stessi si sia riscossa la dovuta tassa, pagata nei giusti tempi.

Ai cacciatori pugliesi e salentini in particolare la Regione Puglia continua a raccontare fatti che non hanno logica; loro hanno già pagato la tassa di concessione governativa, ma l’ente di via Capruzzi continua a non erogare i fondi per le annate venatorie 2012-2013 e 2014-2015. L’Assessore Nardoni all’interrogazione con la quale il sottoscritto lo invitava a fornire chiarimenti ha risposto affermando che si tratta di un semplice disguido, anzi ad essere precisi di un semplice ritardo dovuto alla mancata rendicontazione da parte delle Province sulle spese impegnate nel settore in quegli anni. Eppure, la Provincia di Lecce ha già dichiarato di aver rendicontato tutto e di averlo fatto anche nei giusti tempi, quindi non si capisce perché i cacciatori salentini debbano eventualmente pagare le colpe per ritardi che non attengono alla gestione del territorio di loro competenza. Ma c’è di più, verrebbe da dire, dal momento che ci troviamo di fronte quasi ad una sorta di ritorsione poiché si puniscono i cacciatori per gli eventuali ritardi delle Province quandanche dai cacciatori stessi si sia riscossa la dovuta tassa, pagata nei giusti tempi.

Insomma, siamo di fronte ad un diritto che non si può esercitare per i soliti ritardi della Regione Puglia, impedendo di fatto l’attività venatoria che non è solo un passatempo per chi la esercita, ma anche una concreta sorveglianza dell’ambiente e del territorio nei confronti della quale, non si capisce perché, la Regione si mette contro.

 

Luigi Mazzei,

Consigliere regionale di Forza Italia

 

 

 

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