domenica , 29 Novembre 2020

Il sindaco schiuma rabbia. La sua fine politica è vicina

Il sindaco, in preda ad una crisi di nervi, si prodiga come è solito fare in insulti e contumelie nei confronti dell’opposizione. La visita della Guardia di Finanza a Palazzo deve averlo particolarmente turbato.

Il sindaco, in preda ad una crisi di nervi, si prodiga come è solito fare in insulti e contumelie nei confronti dell’opposizione. La visita della Guardia di Finanza a Palazzo deve averlo particolarmente turbato.

 
Con l’arroganza tipica dei deboli pensa di intimidirci con due chiacchiere. I cittadini hanno perfettamente capito chi non vuole bene alla Città: lui e la sua maggioranza di centrosinistra che la stanno distruggendo.
 
Quanto all’area mercatale, oltre che sottolineare che due nostri rappresentanti hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione e che il trasferimento è stato approvato all’unanimità col contributo determinante dell’opposizione, giova ricordare al primo cittadino che il merito della realizzazione di quell’area mercatale è esclusivamente degli assessori Lillino Papadia, del consigliere Tommaso Malcangi e del neo-ex assessore Natalizio, fino ad un mese fa strenuo oppositore di questa maggioranza.
 
Sul bar all’area mercatale c’è una proposta di delibera, la nr. 521 del 1 dicembre, ritirata solo dopo le proteste di qualche assessore, altro che unanimità! Una proposta che non prevedeva alcun bando. Come siamo abituati da 4 anni a questa parte con Risi e i Suoi avvezzi agli incarichi ad personas. E le proposte di delibera, lo ricordiamo al primo cittadino, non le prepara l’opposizione ma lui, i suoi uffici e i suoi assessori. Che dopo 20 anni di politica il sindaco non lo abbia capito è imbarazzante…
 
Vuole con tutte le sue forze scappare a Roma a fare il deputato ma ogni volta che con le primarie è chiamato a misurare le sue forze prende sonori ceffoni. Oscilla quindi tra il suo sogno romano e la speranza di riconferma neretina. Ma anche qui ha concorrenti che mal lo sopportano e che gli contendono perfino la leadership del suo partito e della sua coalizione. Da qui la paura e la rabbia che connotano le sue parole.
 
Quanto alla storia della minoranza che il sindaco ripete da 4 anni come un mantra, si nota un nervosismo tipico di chi vede la terra franare sotto i piedi. Il sindaco, glielo ricordiamo, rappresenta solo il 30% degli elettori. Tra 1 anno e mezzo prenderà una scoppola che resterà negli annali. Il centrodestra è oggi più che mai unito e attrae larghe fette della sua stessa maggioranza, come Lui ben sa. Da qui forse il nervosismo, tra 18 mesi o forse molto meno, Risi se ne dovrà andare a casa con i Suoi fedelissimi. I pochissimi rimasti… 
 
Pippi Mellone
Mirella Bianco
Oronzo Capoti
Cesare Dell’Angelo Custode
Sandro Presta

 

 

 

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