sabato , 28 Novembre 2020

E sul Piano Coste ennesima figuraccia per Risi e i Suoi

Ennesima figuraccia dell’amministrazione guidata da Marcello Risi.

Il Tar di Lecce bastona sonoramente il modus operandi di questa Amministrazione e accoglie la sospensiva presentata da una società che, difesa dall’avv. Paolo Gaballo, aveva chiesto di realizzare uno stabilimento. Il Tar sospende quindi l’efficacia della delibera comunale dell’ottobre scorso che di fatto bloccava l’esame e l’istruttoria diretta per il rilascio delle concessioni e rimandava il tutto alla comparazione delle domande degli imprenditori in seguito alla pubblicazione di bandi di gara. 

Ennesima figuraccia dell’amministrazione guidata da Marcello Risi.

Il Tar di Lecce bastona sonoramente il modus operandi di questa Amministrazione e accoglie la sospensiva presentata da una società che, difesa dall’avv. Paolo Gaballo, aveva chiesto di realizzare uno stabilimento. Il Tar sospende quindi l’efficacia della delibera comunale dell’ottobre scorso che di fatto bloccava l’esame e l’istruttoria diretta per il rilascio delle concessioni e rimandava il tutto alla comparazione delle domande degli imprenditori in seguito alla pubblicazione di bandi di gara. 

In buona sostanza lo pseudo atto di forza della Giunta dell’ottobre scorso si è ovviamente ritorto contro la stessa Amministrazione che pretendeva di rinviare il tutto alla pubblicazione di bandi peraltro non previsti per legge bloccando il diritto di iniziativa economica dei privati previsto dalla Costituzione.

A render ancor più ridicola la vicenda la direttiva emanata il 10 dicembre scorso a firma di Risi, De Pace e Leuzzi che stabiliva di fare i bandi suddetti entro 15 giorni. Gli stessi bandi che nella delibera di ottobre si prevedeva di fare nel 2015.  Un escamotage in cui non è ovviamente caduto il Tar. Per anni, infatti, questa Amministrazione non è stata in grado di fare quello che oggi prometteva di poter realizzare in poche ore. Evidentemente anche Risi e i Suoi avevano fiutato l’aria e hanno cercato di porre rimedio in maniera adir poco grottesca.

Una brutta figura, l’ennesima, per chi si è dimostrato incapace di amministrare le complesse questioni che riguardano il territorio e che ha congelato ogni prospettiva di crescita di questa Terra.  L’udienza di merito fissata per il 19 marzo 2015 segnerà probabilmente la fine di un modus operandi che nel settore Urbanistica ha portato Nardó ad essere retroguardia del settore Turismo.    

Pippi Mellone
Mirella Bianco
Oronzo Capoti
Cesare Dell’Angelo Custode
Sandro Presta

 

 

 

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