lunedì , 30 Novembre 2020

AL SALVEMINI DENUNCE E REPRESSIONE PER L'OCCUPAZIONE

Sulla scia delle numerosissime occupazioni e manifestazioni di protesta contro “La Buona Scuola” del governo Renzi,  la scorsa notte anche il Liceo Scientifico G.Salvemini di Bari ha deciso di radicalizzare la sua protesta attraverso un gesto più forte, deciso democraticamente dal collettivo della scuola. Gli studenti della stessa scuola hanno preso parte all’atto, come altri studenti in altre 20 scuole di tutta la città nelle settimane precedenti. La reazione della Dirigente scolastica è stata folle e repressiva: 8 giorni di sospensione e denuncia per il rappresentante d’istituto e altre due studentesse.

Sulla scia delle numerosissime occupazioni e manifestazioni di protesta contro “La Buona Scuola” del governo Renzi,  la scorsa notte anche il Liceo Scientifico G.Salvemini di Bari ha deciso di radicalizzare la sua protesta attraverso un gesto più forte, deciso democraticamente dal collettivo della scuola. Gli studenti della stessa scuola hanno preso parte all’atto, come altri studenti in altre 20 scuole di tutta la città nelle settimane precedenti. La reazione della Dirigente scolastica è stata folle e repressiva: 8 giorni di sospensione e denuncia per il rappresentante d’istituto e altre due studentesse.

Nonostante le numerose polemiche portate avanti da dirigenti  scolastici, uomini di partito e giornali, cui l’Unione degli Studenti ha sempre risposto con la chiarezza delle proposte emerse da quelle occupazioni, laboratori di partecipazione e proposta, nessun dirigente scolastico fino a questo momento aveva mai concretizzato così brutalmente le sue “minacce”.

Eppure questa mattina qualcuno, in atteggiamento dichiaratamente da “regime”, ha deciso di concretizzare la sua vendetta personale nei confronti di un rappresentante d’istituto troppo scomodo e di altre due ragazze. La dirigente del L.S. G. Salvemini ha preferito, infatti, l’intervento dei carabinieri al dialogo (mai ricercato) con gli studenti. Ha preferito sostanziare un attacco personale e politico soprattutto nei confronti del rappresentante d’istituto, già precedentemente definito “un pericoloso fondamentalista islamico” agli altoparlanti della scuola.

Riteniamo questo un atto gravissimo di repressione del dissenso, una minaccia vergognosa nei confronti di chi si batte ogni giorno per un’altra idea di scuola. Un atto che va a ledere i diritti del cittadino e dello studente, espressi a chiare lettere dalla carta dei diritti dell’uomo dell’Unione Europea, dalla carta costituzionale e dallo statuto dei diritti delle studentesse e degli studenti. Soprattutto, riteniamo questo un atto politico che non può passare inosservato. Da settimane infatti nelle scuole di Bari, ma più in generale in tutto il Paese, si vive un clima di odio e repressione nei confronti degli studenti in mobilitazione da parte di dirigente autoritari e di estrema destra. La reazione messa in atto dalla dirigente scolastica nei confronti del rappresentante non lascerà in silenzio le centinaia di studentesse e studenti che in questi giorni hanno deciso di mettersi in prima linea contro la privatizzazione della scuola pubblica e contro ogni forma di abuso di potere. Se pensano di intimidirci sbagliano di grosso, se pensano di colpirne uno per educarne cento sbagliano altrettanto perché la risposta sarà collettiva, non esclusivamente studentesca, ma di tutte le forze sinceramente democratiche attive a Bari che credono nella partecipazione e nei diritti. E’ finito il tempo degli abusi di potere!

Per questo oggi pomeriggio alle ore 17.00 tutte le studentesse e gli studenti che in queste settimane hanno preso parte alla protesta saranno sotto l’Ufficio Scolastico Regionale.
Occuperemo le vostre paure con la nostra gioia!

 

RETE DELLA CONOSCENZA PUGLIA

 

 

 

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