mercoledì , 25 Novembre 2020

Trovate le differenze…Al bano e Pinco Pallino

Per primo occorre chiarire una cosa: ben vengano le iniziative come quella di Al bano Carrisi che tanto bene possono fare al nostro martoriato e semi abbandonato territorio.
Quello che però lascia di stucco è la “differenza” di trattamento tra un mostro sacro come il cantante cellinese e, ad esempio, un “povero cristo” che abbia intenzione di investire nel territorio neritino.

Per primo occorre chiarire una cosa: ben vengano le iniziative come quella di Al bano Carrisi che tanto bene possono fare al nostro martoriato e semi abbandonato territorio.
Quello che però lascia di stucco è la “differenza” di trattamento tra un mostro sacro come il cantante cellinese e, ad esempio, un “povero cristo” che abbia intenzione di investire nel territorio neritino.
Se è vero come è vero che occorrerebbe fare dei bandi pubblici la linea maestra di ogni amministrazione e che, come avrebbe dichiarato l’assessore all’urbanistica Maurizio Leuzzi, “Non si può procedere alle assegnazioni dirette”, qualcuno dovrebbe spiegare perché, invece, ad Al bano sia stata affidata senza alcun bando pubblico la concessione demaniale della Torre di S. Isidoro.
Esistono, forse, cittadini di serie A e cittadini di serie B?
In attesa di un Piano Coste che sembrerebbe non voler vedere mai la luce, sarebbe quanto meno auspicabile da parte dell’Amministrazione Comunale “aiutare” quei cittadini che abbiano voglia di investire sul territorio neritino senza costringerli a ricorrere ai tribunali per vedere riconosciuti i propri diritti.
Certo che occorrono i bandi pubblici ma, se si è decisa questa strada, che bandi siano per tutti!

Roberto De Pace

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