martedì , 26 Gennaio 2021

Nardò discarica d'Italia? Ogni giorno una nuova conferma

Leggiamo con apprensione e stupore la notizia riportata dai quotidiani di oggi della realizzazione di un possibile sito di stoccaggio di scorie nucleari a Nardó in località Arneo. Si tratterebbe, infatti, della pietra tombale su qualsiasi prospettiva di progresso e sviluppo turistico del territorio. E così mentre si pubblicizzano in pompa magna film e presenze di vip sul nostro territorio, giustamente innamorati del nostro paesaggio e delle sue bellezze, di contro si dà per certa ed imminente la realizzazione di un impianto di tale specie.

Leggiamo con apprensione e stupore la notizia riportata dai quotidiani di oggi della realizzazione di un possibile sito di stoccaggio di scorie nucleari a Nardó in località Arneo. Si tratterebbe, infatti, della pietra tombale su qualsiasi prospettiva di progresso e sviluppo turistico del territorio. E così mentre si pubblicizzano in pompa magna film e presenze di vip sul nostro territorio, giustamente innamorati del nostro paesaggio e delle sue bellezze, di contro si dà per certa ed imminente la realizzazione di un impianto di tale specie.

E questo sarebbe solo il colpo di grazia, dopo Castellino e la discarica d’amianto, per la nostra Città. Anche dal punto di vista della salute, infatti, le conseguenze per i nostri concittadini non sono chiare e il terrore attorno ad una simile ipotesi appare più che giustificato.

Di contro apprendiamo di una simile prospettiva solo grazie alla solerzia dei mezzi d’informazione non avendo ricevuto alcuna comunicazione in merito nel corso di questo mandato nè alcuna informativa da parte del primo cittadino. Il parere del Consiglio comunale e della Consulta dell’Ambiente evidentemente non interessano ed anzi si fa di tutto per non interpellarli. Se il sindaco rappresenta gli interessi dell’intera collettività e non solo dei gruppi che lo hanno eletto si adoperi immediatamente presso le istituzioni governative nazionali, e se necessario comunitarie, per scongiurare questo mortale percolo per l’economia della Città. Vada a Roma per difendere fattivamente l’idea di sviluppo turistico dei cittadini neretini e non solo per fare la spola tra Parlamento, Ministeri, segreterie ed altri centri di potere. Facciamo, dunque, appello a tutti i parlamentari salentini affinché blocchino ogni ipotesi di questo genere. Preannunciamo fin da ora che ci opporremo ad ogni progetto di questo tenore. 

 

Nardò e il Salento hanno già dato. I signori dei Palazzi, romani e non, cerchino ospitalità altrove per le loro scorie. Nardò su questo non arretrerà di un millimetro e in questa Città costoro troveranno pane per i loro denti. 

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

Comunità Militante

Andare Oltre

 

Graziano De Tuglie

Coordinatore provinciale

Fare Verde

 

 

 

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