lunedì , 25 Gennaio 2021

Scorie nucleari

Ormai da diversi anni, ciclicamente, si torna a parlare della SOGIN e della localizzazione dei siti per i depositi di scorie nucleare. Siti che, lo ricordiamo, non sono assolutamente concordati con i territori e quindi anche i Sindaci degli stessi non hanno notizie precise se non quelle che trapelano attraverso gli organi di informazione. 

Ormai da diversi anni, ciclicamente, si torna a parlare della SOGIN e della localizzazione dei siti per i depositi di scorie nucleare. Siti che, lo ricordiamo, non sono assolutamente concordati con i territori e quindi anche i Sindaci degli stessi non hanno notizie precise se non quelle che trapelano attraverso gli organi di informazione. 

La SOGIN (società di Stato responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi) ha consegnato qualche giorno fa a Ispra la proposta di “Carta delle Aree Potenzialmente Idonee” (Cnapi) ad ospitare il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico.

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha ora due mesi di tempo per verificare la corretta applicazione dei Criteri da parte di Sogin e validare la Carta. Al termine di tal iter, è previsto che il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente comunichino il nulla osta affinché Sogin pubblichi la Cnapi.

La consegna, si apprende dal sito di Sogin, è avvenuta rispettando i tempi (previsti dal D.Lgs. 31/2010), ossia entro 7 mesi dalla pubblicazione della Guida Tecnica n.29 di Ispra, avvenuta il 4 giugno 2014, con i “Criteri di localizzazione”. La pubblicazione della Carta e quella contestuale del Progetto Preliminare, “apriranno una fase di consultazione pubblica e di condivisione, che culminerà in un Seminario Nazionale, dove saranno invitati a partecipare tutti i soggetti coinvolti e interessati”.

È chiaro che in quella circostanza il Comune di Nardò, tutto il Salento e tutta la Regione Puglia dovranno manifestare il loro fermo dissenso ad ospitare tale impianto, sempre che dagli studi della SOGIN dovesse risultare che siamo territorio interessato.

 

Le motivazioni sono chiare e non ammettono repliche. Una previsione del genere sarebbe infatti in contrasto con la natura turistica del Salento e della Puglia (per le bellezze Culturali ed Ambientali che offrono) ormai candidati ad essere al primo posto in Italia e nel mondo quali località turistiche più gettonate. Prova ne è che siamo diventati location ideale per set cinematografici di importanti produzioni e che il trend del turismo è in costante crescita. E tanto basta per dire NO!

 

Paolo Maccagnano – Consigliere Comunale Noi x Nardò 

 

 

 

 

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