lunedì , 25 Gennaio 2021

Affidiamoci in Rete” il nuovo progetto per la promozione e il potenziamento dei percorsi di affidamenti familiari

Il progetto dispone di risorse finanziarie complessive di € 95.482,00 di cui € 46.982,00 finanziati dalla Regione Puglia e € 48.500,00 cofinanziati dall’Ambito.

Il progetto dispone di risorse finanziarie complessive di € 95.482,00 di cui € 46.982,00 finanziati dalla Regione Puglia e € 48.500,00 cofinanziati dall’Ambito.

Affidiamoci in Rete” è il nuovo progetto per la promozione e il potenziamento dei percorsi di affidamenti familiari, promosso dall’Ambito di Zona n°3 di Nardò e per il quale nei giorni scorsi il vicesindaco Carlo Falangone,in qualità di Presidente del Coordinamento  istituzionale, ha sottoscritto a Bari il Disciplinare con la Regione Puglia. Il progetto approvato dispone di risorse finanziarie complessive di € 95.482,00 di cui € 46.982,00 finanziati dalla Regione Puglia e € 48.500,00 cofinanziati dall’Ambito.

Il progetto “Affidiamoci in Rete” intende promuovere e sperimentare, nell’ambito delle politiche per l’affido e l’accoglienza familiare di minori in situazioni di temporanea difficoltà, nuovi e più maturi processi di partecipazione e sussidiarietà, che favoriscono la realizzazione di un innovativo e più complesso sistema di rete tra pubblico e privati.

Per il conseguimento di queste finalità sono stati coinvolti nel progetto, oltre ai Comuni facenti parte dell’Ambito e dell’ASL, come soggetti partners importanti Associazioni del  terzo settore, presenti nell’Ambito Territoriale,  che operano  ormai da diverso tempo e  che ben conoscono le criticità e le problematicità esistenti sul territorio; le istituzioni scolastiche che quotidianamente si relazionano con i minori e le loro famiglie e che toccano con mano possibili situazioni di disagi. E’ prevista infine anche la partecipazione di enti ecclesiastici.

Il nostro obiettivo “- ha dichiarato l’assessore Carlo Falangone  “è quello di incrementare del 50% gli affidamenti familiari rispetto a quelli attuali anche attraverso una diversificazione degli interventi. Puntiamo  anche al rinnovamento delle modalità di riferimento delle famiglie affidatarie e del loro accompagnamento con modalità che siano in grado di coniugare l’aspetto scolastico e motivazionale con quello di adeguatezza alla difficoltà del compito”. 

Obiettivi  del progetto sono dunque quelli di sensibilizzare il territorio e diffondere la cultura dell’affido familiare; creare un’anagrafe di famiglie disponibili all’accoglienza; formare e valutare i nuclei familiari interessati; semplificare l’organizzazione burocratica- amministrativa per ridurre i tempi di risposta. 

 

 

 

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