venerdì , 25 Settembre 2020

THE VOICE OF ITALY: SIMONE PERRONE PASSA LE BLINDS AUDITION ED ENTRA NEL TEAM PELU'

Il cantautore salentino Simone Perrone è ufficialmente un concorrente di The Voice of Italy, il programma di Rai Due che ricerca nuove voci e nuovi talenti con l’aiuto di cinque coach d’eccezione: Piero Pelù, JAx, Noemi e Francesco e Roby Facchinetti. 

Il cantautore salentino Simone Perrone è ufficialmente un concorrente di The Voice of Italy, il programma di Rai Due che ricerca nuove voci e nuovi talenti con l’aiuto di cinque coach d’eccezione: Piero Pelù, JAx, Noemi e Francesco e Roby Facchinetti.

Nella puntata andata in onda mercoledì 25 marzo, Simone ha presentato davanti ai giudici un’intensa interpretazione di Amandoti, storico brano dei CCCP reso celebre dalla versione di Gianna Nannini, che gli ha permesso di accedere alla successiva fase delle battle entrando a far parte del team di artisti di Piero Pelù.

Stare su quel palco è, nemmeno a dirlo, un’esperienza emozionante. Mi tremavano le gambe ma il calore del pubblico mi ha dato quella carica in più per convincere Piero a girarsi“, è il commento a freddo di Simone.

Simone Perrone è un cantautore proveniente dal Salento e voce del gruppo elettro-rock Jack in the Head. È noto al pubblico soprattutto per i suoi lavori da solista: L’estate di Adelina Dannato Amore sono le canzoni che gli hanno permesso di farsi largo nel panorama musicale prima salentino e poi nazionale. 

Pianista e chitarrista, nel 2007 ha vinto il Cornetto Free Music Festival e ha aperto i concerti di molti artisti di primo piano quali Zucchero, Elio e Le storie tese, Simone Cristicchi.

Con i Jack in the Head vince l’Heineken Jammin Festival nel 2011 e nel 2012 il brano della band dal titolo “Tutto si muove” viene selezionato dall’emittente televisiva Rock TV come miglior brano rock italiano nel programma Hits of the week.

Nel 2013 dà vita anche ad un terzo progetto parallelo: “Progetto Fantomatico zer 013“, nel quale tutta la musica è prodotta tramite esclusivo uso di un Ipad.

Il 2013 lo vede debuttare anche come autore: firma infatti Parigi e Doretta mia, due dei brani contenuti nell’album d’esordio dell’artista salentino Antonio Maggio, vincitore della 63esima edizione del Festival di Sanremo nella sezione giovani.

La collaborazione si ripete nel secondo album di Antonio, in cui Simone contribuisce fortemente firmando 6 brani dell’album, tra cui spiccano Stanco (ft. Clementino), L’equazione (che dà il titolo all’album) e Pompe Funebri da Lucrezia (omaggio dissacrante a De André).

Il 2015 vede poi Simone in una nuova veste: pubblica infatti il suo primo romanzo, “Spremuta d’arancia a Mezzogiorno“, edito da Lupo Editore.

Perrone si dimostra un artista a 360°, con un occhio sempre rivolto alla sperimentazione e al cambiamento: nelle sue esperienze artistiche spazia dalle melodie del suo progetto solista, semplici, fortemente emotive e suggestive (spesso fatte di soli archi e piano) a sonorità elettroniche di impronta più forte ed incisiva come quelle dei Jack in the Head.

Spremuta D’Arancia a Mezzogiorno è il ticchettio di una maturazione, di una vita a cavallo tra due secoli che porta addosso i segni di un passato e di una terra di sud ancora invasivi, ma che prova a sbirciare fuori per vedere cosa c’è oltre i mari. Così potrebbe essere riassunto il libro, che ha Carlo Barrassi come protagonista, giovane universitario con la passione per la musica e la scrittura,  preda delle circostanze, le noie e le contraddizioni della sua realtà e di chi gli gira intorno.

Carlo descrive la sua crescita personale e intima, i legami con la famiglia, le piccole relazioni, i primi innamoramenti, la scoperta della sessualità e l’incapacità a volte di decifrare i sentimenti e le reazioni del corpo. Il sesso che scatena senza indugi forme di piacere che non riescono a farsi parola e l’amore: l’ingestibile che si fa meraviglia.

“È il racconto di una vita” spiega Perrone“una vita comune a chiunque abbia lottato con tutto se stesso per raggiungere un obbiettivo.”  E continua, “dal modo con il quale è scritto il libro, nella voce narrante trapela rabbia, determinazione, celebrazione dell’io, traspare il fare affidamento solo su se stessi per vivere, e tutto questo altro non è che la volontà quasi irremovibile di non cedere mai a un’esistenza mediocre. Mediocrità non agli occhi degli altri, ma di fronte a se stessi.”

 

https://www.facebook.com/SimonePerroneOfficialPage

 

Per informazioni e richieste su “Spremuta d’Arancia a Mezzogiorno”: Lupo Editore – redazione@lupoeditore.it

Per info stampa e interviste a SIMONE PERRONE 

– Angela De Simone – 328 7470416 – angela.desimone@enotriaeditoriale.com

 

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