martedì , 29 Settembre 2020

Sulla telefonia un clamoroso autogoal

Abbiamo letto con attenzione il recente annuncio del sindaco, Marcello Risi, riguardo la spesa per la telefonia mobile. Per l’intero anno 2015 la spesa, relativamente alle 89 utenze di telefonia mobile (tra cui sindaco, assessori, dirigenti, messi, autisti scuolabus e polizia municipale) sarà di 25.000 Euro. Ciò si traduce in una spesa media mensile per ogni utenza mobile attiva di 23,41 Euro iva compresa.

Abbiamo letto con attenzione il recente annuncio del sindaco, Marcello Risi, riguardo la spesa per la telefonia mobile. Per l’intero anno 2015 la spesa, relativamente alle 89 utenze di telefonia mobile (tra cui sindaco, assessori, dirigenti, messi, autisti scuolabus e polizia municipale) sarà di 25.000 Euro. Ciò si traduce in una spesa media mensile per ogni utenza mobile attiva di 23,41 Euro iva compresa.

Sembrerà strano ma a poco più di 12 mesi dalle prossime elezioni amministrative i costi per telefonia mobile improvvisamente arrivano ad essere come quelli delle persone comuni.

L’ennesima vittoria di Andare Oltre. Si perché in un comunicato di circa due anni fa denunciavamo i costi irrealistici che il comune di Nardò sosteneva per la telefonia esortando l’utilizzo di offerte “all inclusive” proposte a circa 25 euro mensili.

293.000 Euro invece la cifra spesa dall’amministrazione per l’anno 2013 in telefonia fissa e mobile mentre solo per il Sindaco nell’anno 2012 sono stati spesi 4.397 Euro che si traducono in 366,41 Euro mensili.

Numeri spaventosi questi, ancor più alla luce di quello che poteva essere e non è stato.

Si perché questo annuncio altro non può essere che un clamoroso autogol dell’amministrazione. Alla luce dei dati forniti e proclamati dallo stesso Sindaco, quanto si sarebbe potuto risparmiare nei precedenti quattro anni? E soprattutto di chi è la colpa?

Una risposta a questi quesiti è d’obbligo una cittadinanza che è stata costretta a subire aliquote al massimo sulle imposte comunali. Soldi che tutti noi abbiamo versato e che sono serviti per pagare queste folli spese. Uno sperpero di denaro pubblico colossale. Denaro che sarebbe servito per la manutenzione delle strade che versano in condizioni disastrose e magari per la realizzazione di nuove strutture sportive e che invece sono servite per chiamate e messaggi di un’amministrazione che evidentemente in questi anni a tutto ha pensato tranne che al bene di Nardò e dei suoi cittadini.

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

Comunità Militante

Andare Oltre

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