giovedì , 29 Ottobre 2020

Misteri della scienza o misteri neritini? Leggete e diffondete

In questi giorni sull’Albo Pretorio del Comune di Nardò si stanno pubblicando le richieste finalizzate al rilascio delle concessioni per l’installazione dei “famosi” stabilimenti balneari, a firma dell’Ing. Piero FORMOSO.

In questi giorni sull’Albo Pretorio del Comune di Nardò si stanno pubblicando le richieste finalizzate al rilascio delle concessioni per l’installazione dei “famosi” stabilimenti balneari, a firma dell’Ing. Piero FORMOSO.
In seguito alla pubblicazione, poi, chiunque fosse interessato a realizzare un progetto nella medesima area nella quale ne fosse già pervenuto un altro, avrebbe 45 giorni di tempo per presentare il proprio.
Ad esempio, il 26 marzo 2015 è stato presentata da parte dell’Ing. Luigi FORMOSO, una richiesta finalizzata al rilascio di una concessione per uno stabilimento balneare a S. Caterina con una superficie di 1550 metri quadri.
Tale richiesta, che pare istruita in brevisssimo tempo, è stata pubblicata in data 03/04/2015 che, considerando che vi sono state di mezzo le festività pasquali, rappresenterebbe un vero e proprio record. Non si parli mai più, dunque, di ritardo nella evasione delle pratiche da parte dell’ufficio urbanistica.
Ora, chiunque fosse interessato a realizzare un’opera nella medesima sede, che dovrebbe essere nei pressi del “Pizzo dell’Aspide”, ha tempo fino al 17 maggio 2015 per presentare un progetto concorrente. In questo caso si dovrebbe poi procedere alla comparazione dei progetti per scegliere quello “migliore.
C’è chi, però, solleva dei dubbi sulla correttezza dell’operato degli uffici. Il Piano Comunale delle Coste, infatti, adottato in data 27 febbraio 2015 è stato pubblicato 20 marzo 2015 sull’Albo Pretorio e a decorrere da tale data ci sarebbero trenta giorni di tempo per presentare osservazioni in merito.
Non si capisce bene, dunque, come sia possibile procedere a pubblicare una richiesta per una concessione demaniale, che diventerebbe effettiva allo scadere dei quarantacinque giorni, senza attendere che il Piano Comunale diventi effettivo, visto che, come sottolineato dall’ufficio Urbanistica, l’area chiesta in concessione “è all’interno di quella individuata dal Piano Comunale delle Coste”
Misteri della scienza o misteri tutti neritini?
Roberto De Pace

 

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