mercoledì , 28 Ottobre 2020

“Buoni servizio di conciliazione per l’infanzia e l’adolescenza”. Assegnati dalla Regione Puglia ulteriori 19.663,98

Accelerazione delle attività e delle procedure negli ultimi dodici mesi negli uffici dell’Ambito territoriale n 3, di cui Nardò è Comune capofila, per la piena attivazione dei “Buoni servizio di conciliazione per l’infanzia e l’adolescenza.”

Accelerazione delle attività e delle procedure negli ultimi dodici mesi negli uffici dell’Ambito territoriale n 3, di cui Nardò è Comune capofila, per la piena attivazione dei “Buoni servizio di conciliazione per l’infanzia e l’adolescenza.”

 In favore dell’Ambito territoriale numero 3 sono stati infatti assegnati dalla Regione Puglia ulteriori 19.663,98 Euro rinveniente dal riparto  dei fondi inizialmente assegnati agli Ambiti territoriali di Barletta e di Vico del Gargano  e da questi non utilizzati.

 “Si tratta di una premialità” – spiega l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Nardò, Carlo Falangone che questa mattina ha annunciato l’erogazione delle somme,- “che conferma la laboriosità e l’impegno dell’ufficio che ha saputo ottimizzare tempi e procedure riuscendo nell’arco di dodici mesi a far decollare un complesso servizio  a favore di ben sei comunità .”

 Una buona prassi dunque che è valsa ancora una volta a spalmare nei comuni dell’Ambito numero 3 somme inizialmente destinate ad altri Ambiti dimostratisi nell’agire “meno virtuosi”.         

Il lavoro per l’abbinamento e la liquidazione dei buoni di conciliazione è stato in questi ultimi mesi molto intenso.  Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto che  premia anche l’impegno di                                                                                                                                                                                                                                                                       di tutta la squadra dell’ufficio dell’Ambito. Quelle che ancora una volta la Regione ha messo a disposizione del nostro Ambito– conclude Falangone – sono risorse che garantiscono l’efficienza e la qualità  di un servizio che ha visto partecipata   adesione e un altissimo gradimento sia  da parte delle strutture accreditate che  delle famiglie che hanno usufruito dei  buoni.

Precedenti anticipazioni avevano fruttato infatti ulteriori 100 mila euro rispetto  alle assegnazioni iniziali per circa 460 mila euro.

I buoni di servizio per la conciliazione vita-lavoro sono buoni economici spendibili dalle famiglie nei servizi e nelle strutture  a gestione privata  dedicate all’infanzia e all’adolescenza( asili nido, sezioni primavera, centri diurni socio-educativi, ludoteche, etc.) che possono essere scelte in un apposito catalogo ( Catalogo Telematico dell’Offerta per minori., al fine di concorrere al pagamento delle rette e quindi di sostenere la domanda di servizi qualificati che, altrimenti, sarebbero insostenibili per il costo delle rette stesse.

L’obiettivo è di sostenere la domanda di servizi e di favorire il potenziamento di una rete estesa, qualificata e differenziata su tutto il territorio di servizi socio-educativi per l’infanzia e l’adolescenza, per promuovere e garantire il benessere e lo sviluppo dei bambini, il sostegno al ruolo educativo dei genitori e la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, nonché sostenere l’iniziativa privata nell’erogazione di servizi di cura.

Ricordiamo che destinatari dell’intervento sono i nuclei familiari, residenti nei comuni dell’Ambito (Comuni di: Nardò, Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo, Seclì) in cui sono presenti uno o più minori da 0 a 17 anni, iscritti presso una struttura o un servizio incluso nel Catalogo on-line e la cui situazione economica ISEE non sia superiore a euro 40.000,00.

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