venerdì , 30 Ottobre 2020

Interrogazione consiliare sulla telefonia fissa

Il sottoscritto, dottor. Giuseppe Mellone, nella sua qualità di consigliere comunale della Città di Nardò

Il sottoscritto, dottor. Giuseppe Mellone, nella sua qualità di consigliere comunale della Città di Nardò

PREMESSO

Che da anni il sottoscritto denuncia gli sprechi di questa e delle precedenti amministrazioni;

Che da tempo segnalo come esistano contratti e fatture per telefonia fissa e mobile di importo considerevole a carico del nostro Ente e quindi dei cittadini-contribuenti;

 

CONSIDERATO

Che nei giorni scorsi il signor sindaco si è prodigato ad annunciare una netta sforbiciata alle spese telefoniche “mobili” (e solo a quelle par di capire!) dopo anni in cui gli apparecchi telefonici fissi e mobili erano incandescenti;

Che il telefonino in dotazione al primo cittadino era stato il più bollente con 4.397,87 euro di bolletta nel 2012 e 3.500 nel 2013;

Che nulla era stato invece preannunciato per ciò che attiene il servizio di telefonia fissa;

Che il 1 aprile con determina nr.272 è stata emanato atto dirigenziale a firma della dottoressa Castrignanò con cui si impegnano 175.000 euro per la telefonia fissa per ciò che attiene il 2015;

 

INTERROGA per conoscere

Per quale motivo esistano differenze così clamorose tra un settore e l’altro dell’apparato comunale;

Per quale motivo i “servizi generali” spendano la cifra enorme di 90.000 euro, pari a circa il 52% delle spese complessive per telefonia fissa; costo ancor più sorprendente se paragonato ai 10.000 euro della Polizia locale, settore a più stretto contatto con il pubblico;

Per quale motivo esiste una differenza tanto importante tra scuole medie e scuole materne (10.000 contro 1.000 euro) ed elementari (20.000 euro!) dato che si presume che le scuole materne abbiano un più intenso rapporto, anche telefonico, con le famiglie;

Se non sia possibile fare contratti più convenienti anche per ciò che attiene la telefonia fissa e i collegamenti ad internet dato che le 152 utenze attive comportano spese medie di 1.151 euro per utenza e conseguentemente 95 euro mensili, costo assolutamente eccessivo ed esorbitante che potrebbe essere ridotto ad almeno 1/3 stante le numerose offerte attive nel mondo della telefonia.

 

Pippi Mellone

Consigliere comunale

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