lunedì , 26 Ottobre 2020

Villaggio Boncore: il tour di Lorenzo Siciliano

Sabato mattina ho visitato il villaggio Boncore ed il suo circondario.

Una visita che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Dall’incuria della villetta antistante la scuola, con erbacce alte circa un metro, all’invasione di rifiuti “speciali”, e non, nei pressi di quasi tutti i contenitori. Ma anche decine e decine di copertoni di automobili e trattori, disseminati lungo le strade che dal villaggio Boncore portano a “case arse”, dunque nel cuore della terra d’arneo.

 

Sabato mattina ho visitato il villaggio Boncore ed il suo circondario.

 

Una visita che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Dall’incuria della villetta antistante la scuola, con erbacce alte circa un metro, all’invasione di rifiuti “speciali”, e non, nei pressi di quasi tutti i contenitori. Ma anche decine e decine di copertoni di automobili e trattori, disseminati lungo le strade che dal villaggio Boncore portano a “case arse”, dunque nel cuore della terra d’arneo.

Mi chiedo se è mai possibile che una Città degna di questo nome, possa abbandonare totalmente una località come quella di Boncore che negli anni passati ha rappresentato il fulcro dell’economia di questo territorio. Decine di aziende agricole e zootecniche che producono, quotidianamente, prodotti derivanti dalla nostra terra si vedono abbandonate da parte di chi, invece, dovrebbe avere il buon senso di manutenere e salvaguardare un villaggio così affascinante e con una storia alle spalle lunga centinaia di anni. Al Boncore mi legano tanti bei ricordi e non posso accettare che i cittadini che ci abitano vengano presi in giro, attraverso le ormai note promesse in prossimità di ogni campagna elettorale. E poi abbiamo il coraggio di chiederci perché le persone si rifiutano di andare a votare?

Chiedo pubblicamente all’amministrazione comunale e al Sindaco della Città, di volersi attivare fin da subito per porre fine ad una situazione che non è più sostenibile. Partendo dalla pulizia e dalla raccolta dei rifiuti che non può avvenire quando ci si ricorda. Li, in quel villaggio, ci abitano delle persone che non possono assistere a spettacoli aventi ad oggetto discariche a cielo aperto, con tutte le dovute conseguenze del caso in termini di inquinamento.

Quello della pulizia è solo il primo passo. Si dovrà, poi, passare alla manutenzione delle strade, in molti punti divenute veri e propri percorsi di guerra. Per non parlare di molti pali della luce e della telefonia in condizioni disastrose con un conseguente rischio per l’incolumità dei cittadini.

Una situazione a dir poco raccapricciante anche alla luce dell’ipotesi, maturata mesi fa, della realizzazione della facoltà di Agraria proprio a Boncore. E gli studenti dovrebbero tenere i loro studi assistendo ad un “panorama” come quello che oggi caratterizza il villaggio?

Non credo di chiedere troppo, oltretutto, se l’Amministrazione si impegnasse a portare avanti un confronto con i cittadini del villaggio Boncore, attraverso incontri settimanali che potranno sviscerare con la dovuta attenzione tutti i problemi di cui soffre Boncore. Francamente, credo sia giunto il momento di farsi sentire, con atti concreti. Del tempo delle facili promesse e delle “passeggiate elettorali” i residenti di Boncore ne hanno le tasche piene.

 

Lorenzo Siciliano

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